Pensare positivo
I cambiamenti di mezza età

Le cose che ci succedono quando compiamo 40 anni

Le cose che ci succedono quando compiamo 40 anni
Pensare positivo 11 Novembre 2015 ore 17:21

Una giornalista del Telegraph, Sali Hughes, ha elencato una serie di aspetti che contraddistinguerebbero l’età fatidica dei quarant’anni. Il raggiungimento dell’età di “svolta” comporta una serie di cambiamenti notevoli, soprattutto se si confronta la condizione della vita adulta con quella giovanile. Vi proponiamo i quattordici punti individuati – con precisione anglosassone – da Hughes. Prendeteli come un monito (non troppo serio) per il futuro, o come l’espressione ironica di mali comuni.

 

1) Diciamo “no” a una serie di cose che, prima, avremmo accettato

Cioè: a incontri sociali che richiedono lo sforzo impossibile di restare in piedi per lungo tempo e a danze sfrenate in locali sovraffollati. Si aggiunga anche fare shopping in negozi che presentano file chilometriche alle porte e pranzare in locali che mettono la musica a un volume troppo alto. A quarant’anni, insomma, si preferisce la comodità.

 

2) Si hanno dolori dappertutto

C’è la cervicale, e poi il torcicollo, e poi gli stiramenti, che chissà come li si è presi, visto che non si corre più da un pezzo, e poi ci sono quegli strani scricchiolii d’ossa che inquietano assai. La famiglia dei dolori che accompagnano i fisici non più giovanissimi, e nemmeno tanto sportivi, è molto numerosa.

 

3) Meno amici, ma che siano i migliori

Non si ha più il tempo di passare intere serate parlando solo di cose frivole. Si scelgono gli amici con più cautela, perché con l’età arriva anche la saggezza. E si impara che «meglio pochi, ma buoni».

 

4) Il campeggio non fa più per noi

Le vacanze avventurose della gioventù sembrano appartenere a un altro pianeta. Si è imparato che non tutti i luoghi sono adatti a noi e si tende ad essere più selettivi nella scelta delle mete.

 

5) Prendiamo tutto con più leggerezza

Le insicurezze dei vent’anni sono ormai alle spalle e non si ha più paura di quel grande spauracchio chiamato “accettazione”. È pur vero che si è imparato a comportarsi con maggiore diplomazia e a non essere troppo drastici nelle proprie osservazioni. I quarant’anni sembrerebbero essere l’età della tolleranza e della sopportazione.

 

6) Abbiamo cotte irrazionali

A quarant’anni come a sedici, si direbbe. Almeno su questo punto, ci allontaniamo dalla posizione di Hughes. Innamorarsi come degli stupidi non è un privilegio dell’età adulta.

 

7) Ci stupiamo che ci sia gente più giovane di noi

Soprattutto se occupa posizioni di prestigio. A quarant’anni scatta una strana dinamica, per cui si comincia a pensare che al mondo esistano solo i bambini, quelli che hanno la nostra età, o le persone più anziane. Tendiamo a negare l’esistenza di una fascia intermedia.

 

8) La morte diventa una preoccupazione

Si accetta l’inevitabilità della fine della vita, si collezionano con più attenzione i momenti felici e si impara a godere dell’attimo. È una cosa positiva, dopo tutto.

 

9) Conosciamo il prezzo e il valore di ogni cosa

Il tempo è il bene che apprezziamo di più, perché ci permette di trascorrere istanti felici con chi amiamo. Ma il tempo è anche denaro e siamo tenuti a “spenderlo” in attività apparentemente senza senso (leggere chili e chili di email inutili), che fanno comunque parte del nostro lavoro.

 

10) L’aspetto conta ancora

Altro che smettere di pensare a peso forma e alle diete. Anzi. Il corpo che cambia, le prime rughe, ci mettono in allarme come se fossero campanelli di una minaccia in arrivo (l’invecchiamento). C’è chi si getta nell’ossessione delle creme e delle soluzioni “miracolose”, chi invece accetta la fase di passaggio e sta più attento a stile di vita e alimentazione.

 

11) Sappiamo chiedere scusa

Riconoscere i propri sbagli e chiedere perdono ci riesce più facile. Probabilmente perché abbiamo avuto modo di fare un sacco di pratica.

 

12) Si piange e si ride più spesso

Ci commuove tutto, dai film alle canzoni, dalle vecchie coppie che si tengono per mano, ai cani che aiutano gli ipovedenti. Ogni scena che stimoli almeno un poco la nostra emotività ci porta facilmente al pianto. Viceversa, siamo più pronti a ridere, e con gran gusto.

 

13) La moda diventa una questione difficile

Si devono scegliere stili e abiti adatti all’età e seguire la moda corrente non sempre permette di farlo. Il rischio è di apparire un tantino fuori epoca. Anche se, fortunatamente, ci si può sempre appellare al fascino del vintage.

 

14) Non si regge più l’alcol

Bere come una volta può avere conseguenze devastanti. Il mal di testa assale anche prima del terzo bicchiere e il quarto può portarci diritti al collasso. Meglio non esagerare. Lo stesso vale per le nottate trascorse fuori casa: affrontare il giorno successivo, soprattutto se è lavorativo, può tramutarsi in una vera impresa impossibile.

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