Potere bioattivo e...

Le mille proprietà del grano nero

Le mille proprietà del grano nero
22 Novembre 2017 ore 09:15

Si chiama scientificamente Fagopyrum esculentum Moencho, ma è comunemente detto grano saraceno, o nero. Originario del sud-ovest della Cina, è stato importato anche in Europa, dove ha cominciato a essere coltivato dal Quattrocento. Poi, a poco a poco, ha ceduto il passo ad altri cereali o sementi. Peccato, perché le sue proprietà nutrizionali sono davvero tante. E anche in caso di diete speciali è adattissimo.

Perché lo chiamano grano. Lo chiamano grano per il suo alto contenuto di carboidrati e perché, come accade per la vera spiga, anche dai semi del saraceno si possono ricavare farine, ma soprattutto perché ha proprietà nutrizionali e simili a quelle del cereale. In percentuale, apporta il 65 per cento di carboidrati, oltre il 12 per cento di proteine, ricche soprattutto di aminoacidi essenziali e solforati. Invece i lipidi, presenti in più del 3 percento del contenuto, forniscono acidi grassi monoinsaturi, in particolare acido oleico, e polinsaturi in larga maggioranza acido linoleico. Ma non finisce qui: ci sono anche un 6 per cento di fibre, di cui la gran parte insolubili, sali minerali, soprattutto calcio, ferro, selenio, fosforo e potassio, alcune vitamine del gruppo B, ovvero la B1 e B2.

 

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Il potere bioattivo del grano. Tanti nutrienti non possono che associarsi ad altrettanti benefici per la salute. Infatti al grano saraceno si riconoscono potenzialità nel ridurre i livelli di colesterolo, nel favorire il metabolismo degli zuccheri per merito del d-chiro-inositolo, una componente che attiva l’insulina con percentuali superiori alla noma anche del 19 per cento. Non ultimo, il grano nero aiuta a controllare ipertensione, svolgendo anche un’azione antinfiammatoria. Tutto questo mix di benefici, stando a recenti studi in vitro e su animali, dipenderebbe soprattutto dalla parte bioattva del grano saraceno, associata soprattutto al d-chiro-inositolo e ad alcuni flavonoidi tra cui la rutina e quercetina.

Fa bene anche alla linea e a diete speciali: il grano nero sazia, tanto da essere incluso in diverse diete dimagranti o ipocaloriche, perché favorisce il mantenimento del peso forma. È un alimento consigliato ad esempio agli sportivi, ma anche a chi segue delle diete speciali. Come i celiaci, perché è privo di glutine, e piace anche a vegetariani e vegani che possono beneficiare di proteine e zuccheri green.

 

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E le controindicazioni? Alcuni studi scientifici attesterebbero una probabilità di manifestazione allergica ma si tratta soprattutto di ricerche asiatiche in cui si evidenzierebbero reazioni anafilattiche, lo stadio massimo delle allergie, mentre in Europa, Nord America e Canada il fenomeno sembrerebbe più raro anche perché, bisogna dirla tutta, ampie ricerche sull’argomento non esistono. Dunque, se si è predisposti alle allergie o si sono sperimentate reazioni alimentari meglio non rischiare evitando di includere nella dieta questo alimento o comunque non abbondare, tanto più che qualche caso di allergia sarebbe presente anche nel nostro continente. In Italia qualche sospetto su questa potenzialità c’è: infatti il saraceno viene trattato e considerato come un grano dall’allergene nascosto, le cui manifestazioni sarebbero in fase crescente specie nelle  aree settentrionali del paese.

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