Ecologia on the road

Pulizie stradali fatte in T-Riciclo Pedalata assistita dai raggi solari

Pulizie stradali fatte in T-Riciclo Pedalata assistita dai raggi solari
Pensare positivo 26 Settembre 2017 ore 11:15

Per la pulizia delle strade si pedala, d’ora in poi, in città. Ma è una pedalata assistita dall’energia solare (il mezzo si ricarica grazie ai pannelli fotovoltaici sul tetto). T-Riciclo, questo il nome del mezzo messo in campo da A2A, è una soluzione tecnologica progettata per migliorare l’efficienza del servizio: ha la caratteristica di potersi muovere rapidamente e liberamente in zone a traffico limitato, aree pedonali o con modifiche alla viabilità.

Filo diretto con la città. Gli operatori alla guida dei T-Riciclo, oltre ad assicurare una maggiore pulizia, rappresentano un filo diretto della città con l’azienda: potranno raccogliere segnalazioni di eventuali problemi e diventare un punto di riferimento per i cittadini. Inoltre potranno favorire le attività di controllo per scoraggiare comportamenti scorretti e incivili relativi all’abbandono dei rifiuti in strada. Grazie alla capacità di stoccaggio dei rifiuti del T-Riciclo, dotato di due vani dalla capacità di 120 litri l’uno, gli operatori si occuperanno anche dello svuotamento straordinario dei cestini. Il veicolo ha anche una non meno importante funzione informativa: viene personalizzato in base alle campagne di sensibilizzazione promosse da A2A, ad esempio sull’uso corretto dei cestini stradali, per contrastare la dispersione dei mozziconi di sigaretta nell’ambiente e l’abbandono di rifiuti in strada.

 

 

L’operatore andava a piedi. Verrà utilizzato tutti i giorni per l’igiene del suolo dall’operatore che, fino alla settimana scorsa, doveva girare a piedi, con la pinza raccogli-rifiuti e il carrellino. La pinza ci sarà ancora, ma il resto della dotazione è diventato tecnologico. Il mezzo costa circa 20 mila euro. Alla fine di ogni giornata, i rifiuti vengono portati in via Goltara.

Slitta la tariffa puntuale. Il sistema di calcolo della tariffa rifiuti legato alla reale produzione di rifiuti (l’indifferenziato), chiamato «tariffa puntuale», invece dovrà attendere. Difficile che venga attivato entro la primavera del 2019, scrive il Corriere della Sera Bergamo. «Per la fine del mandato — dice l’assessore Ciagà — vorrei avere almeno un progetto completo e concreto sulla tariffa puntuale. Poi per l’attivazione potrebbe volerci più tempo, anche perché l’introduzione della tariffa puntuale comporta la completa riorganizzazione del servizio». Al lavoro sul piano c’è un comitato tecnico, con il personale del Comune e di Aprica. «Vorrei che l’introduzione della tariffa puntuale non comportasse aumenti di costo per i cittadini — dice ancora l’assessore —. Mi piacerebbe anche che il nostro progetto venisse validato da un soggetto terzo che ha già sperimentato questo metodo».