La novità

Le stampanti 3D potranno costruire le nostre case. Il prodotto inventato dall’Italcementi

Il nuovo cemento sarà presentato al Bautec di Berlino, la più importante manifestazione del settore delle costruzioni in programma dal 18 al 21 febbraio

Le stampanti 3D potranno costruire le nostre case. Il prodotto inventato dall’Italcementi
Bergamo, 17 Febbraio 2020 ore 16:27

Costruire case in pochi giorni grazie alle stampanti 3D? In un futuro non troppo lontano sarà possibile. Italcementi presenterà al Bautec di Berlino (la più importante manifestazione del settore delle costruzioni organizzata nella capitale tedesca dal 18 al 21 febbraio) un cemento compatibile con la stampa tridimensionale. Tra le caratteristiche e i vantaggi dell’innovativo materiale spiccano la velocità di realizzazione; la flessibilità progettuale; una maggiore sicurezza per gli operatori e accuratezza nella costruzione; infine, la sostenibilità economica e ambientale (grazie anche alla riduzione degli scarti di lavorazione, all’utilizzo di materiali riciclati e senza compromettere la funzionalità degli elementi strutturali).

«Italcementi, grazie alla profonda conoscenza del cemento e all’attività di ricerca, è in grado di offrire ai progettisti un prodotto di qualità per costruire abitazioni utilizzando le grandi stampanti 3D – ha sottolineato Enrico Borgarello, Direttore Innovazione di Italcementi –. È una soluzione che si sposa con le nuove tecnologie del costruire, basata sulla combinazione dei tradizionali materiali per le costruzioni, come il cemento, con le nuove frontiere aperte dalla tecnologia digitale».

Grazie alla collaborazione con Peri (uno dei maggiori produttori mondiali di casseformi e ponteggi che nel 2019 ha registrato un fatturato di 1,56 miliardi di euro) potranno essere realizzate soluzioni abitative più velocemente e con minori costi rispetto alle tecniche tradizionali. Le due aziende presenteranno la nuova tecnologia nei mercati del Nord Europa e nel Nord Italia: nello stand della Peri verrà sistemata una stampante 3D che realizzerà ogni giorno una stanza di 16 metri quadrati a dimostrazione delle potenzialità di questa soluzione. Questa tecnica di stampa fino ad oggi, era stata applicata solo a polimeri, metallo o argilla. Solo negli ultimi anni anche i materiali cementizi sono stati introdotti in questo settore.

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Italcementi (che oggi fa parte di HeidelbergCement Group) ha iniziato a studiare la nuova tecnologia nel 2015 sviluppando il know-how e le competenze tecniche nei laboratori di ricerca e innovazione di Bergamo, dotati delle attrezzature che consentono di realizzare elementi in scala reale, con le quali si sono condotti gli studi sulla tecnologia, il processo e le formulazioni cementizie adatte per la stampa 3D a estrusione. Le oltre 15mila ore di ricerca hanno coinvolto circa 15 figure professionali diverse: ingegneri, chimici dei materiali, architetti, tecnici e ricercatori di laboratorio. I risultati non mancano: il cemento sviluppato, adattabile per le diverse tecnologie di stampa, possiede le caratteristiche necessarie per essere miscelato, trasportato con una pompa da cantiere e posato da una macchina di stampa. Il primo e i successivi strati vengono posizionati l’uno sopra l’altro e si autosostengono durante il processo di stampa.

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