Pensare positivo
Della Yale University

Leggere libri fa vivere più a lungo Lo dice un serissimo studio Usa

Leggere libri fa vivere più a lungo Lo dice un serissimo studio Usa
Pensare positivo 04 Agosto 2016 ore 12:54

Siete di quelli che alla sera prima di dormire non possono fare a meno di leggersi almeno qualche capitolo del romanzo tanto amato o appena acquistato o che, in treno verso il lavoro, alla fermata del bus, aspettando che inizi la lezione in università, divorano i classici così come gli ultimi best seller? Ebbene, a parte il piacere e la gioia insostituibili che questa vostra passione per la lettura può darvi, e un ovvio arricchimento in termini di creatività e profondità di spirito, da oggi ci guadagnate pure qualcosa di pratico: vita in più.

 

 

Stando infatti a un nuovo report pubblicato su Social Science and Medicine, pare che leggere libri si ponga in stretta correlazione con un’esistenza più longeva. La ricerca, condotta da Avni Bavish, Martin D. Slade e Becca R. Levy della School of Public Health della Yale University, ha coinvolto 3635 persone sopra i cinquant’anni, che hanno partecipato a questo grande studio sulla salute e hanno dovuto rispondere a domande sul loro rapporto con la lettura.

Gli scienziati hanno diviso il gruppo d'analisi in tre categorie: quelli che non leggevano libri, quelli che leggevano libri da una a tre ore e mezzo alla settimana, e quelli che leggevano libri più di tre ore e mezzo alla settimana. E si è innanzitutto scoperto che i più accaniti lettori sono per la maggior parte donne, di solito laureati e appartenenti a un gruppo sociale che percepisce uno stipendio medio-alto. Sono stati inoltre raccolti i dati demografici relativi a età, gruppo etnico, salute auto-certificata, depressione, lavoro e stato coniugale.

 

 

Si è poi osservato che, rispetto a quelli che non leggevano libri, quelli che leggevano da una a tre ore e mezza alla settimana avevano il 17 percento in meno di possibilità di morire dopo 12 anni di controlli, e, per quelli che leggevano più di tre ore e mezza, il dato si alzava fino al 23 percento. E lo stesso valeva anche per chi legge giornali, quotidiani, magazine e periodici vari, anche se, in questo caso, l’associazione con la longevità era più debole.

In conclusione, «le persone che leggono hanno un vantaggio significativo di sopravvivenza rispetto a quelli che non leggono», ha detto l’autrice senior Becca V. Levy, professoressa di epidemiologia a Yale. «E questo guadagno in termini di anni di vita permane anche al modificarsi di altre condizioni di salute e a prescindere dall’educazione, dall’abilità cognitiva e da tante altre variabili».

Insomma, è una certezza: leggere fa vivere più a lungo. E per voi che da bambini la massima trasgressione era quella lucina sotto le coperte con cui correre dietro alle parole stampate, è in effetti una gran bella notizia.

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