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Donato da Sofia Taliani

Lucy, il pianoforte di tutti che incanta la stazione di Venezia

Lucy, il pianoforte di tutti che incanta la stazione di Venezia
Pensare positivo 07 Novembre 2014 ore 15:57

Si chiama United Street Pianos ed è una iniziativa nata in Inghilterra. Le regole sono molto semplici (sempre che si possano definirle regole): occorre a) qualcuno di buona volontà in possesso di un pianoforte b) che questo qualcuno sia disposto a regalarlo c) che il regalo (il pianoforte) venga depositato in strada, o in un locale pubblico, affinché tutti possano suonarlo. Non esistono limitazioni di età, genere, etnia e bravura, per quanto riguarda i pianisti. Ovviamente, le performance sono completamente gratuite. La possibilità di potersi esprimere liberamente costituisce l’unico e prezioso guadagno. I pianoforti “liberi” dell’Inghilterra dovrebbero attualmente trovarsi a Londra, nelle stazioni di Liverpool Street e nella stazione di King’s Cross, dove ce ne sono addirittura tre. A volte si ha la fortuna di ascoltare dei veri prodigi. L’idea, che è ottima, si è diffusa rapidamente e ha conquistato l’America. A Chicago l’agenzia Rob Bliss Creative, in collaborazione con la compagnia di trasporto ferroviario Amtrak ha messo a disposizione dei viaggiatori un pianoforte magico, che ha suonato temi musicali interagendo con il pubblico. Il meccanismo che presiede al marchingegno è sconosciuto: forse è magico per davvero.

 

 

L’iniziativa è finalmente approdata anche da noi: la filiale nostrana si chiama United Street Pianos Italia. Il primo piano pubblico è stato disposto l’11 settembre nella stazione Santa Lucia di Venezia, donato dalla musicista e cantante Sofia Taliani, la quale è stata entusiasta di suonare il pianoforte pubblico di Saint Pancras, in Inghilterra. Battezzato Lucy, in onore della stazione, il placido strumento è coccolato dai passanti, giovani e meno giovani, i quali riempiono di note le attese tra un treno e l’altro. La presenza gradita di Lucy si inserisce nel quadro di ristrutturazione e riqualificazione della stazione del capoluogo veneto, i cui lavori sono iniziati nel novembre 2009 e il cui costo previsto era pari a 24 milioni di euro.

 

 

I commenti sono stati molto positivi. Ai giovani piace soprattutto il fatto della gratuità e la possibilità di riempire i tempi morti ascoltando e imparando qualcosa dagli altri. E l’opportunità di esibirsi in pubblico, magari attirando l’attenzione di qualche musicista professionista, che non guasta mai. Una signora di 71 anni si è entusiasmata, profondendosi in un elogio della stazione come luogo di incontro e scambio: è in una stazione, infatti, che ha conosciuto colui che sarebbe poi diventato suo marito. A buon intenditor.

 

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