Dedicato con simpatia al senatore Calderoli

Che cos’è la macumba (che non c’entra col malocchio)

01 Settembre 2014 ore 12:39

Dies infaustus per Roberto Calderoli è stato quello in cui ha paragonato l’ ex ministro dell’Integrazione, Cecile Kyenge, a un orango. Da allora, si lamenta il leghista, gliene sono capitate di tutti i colori: è entrato per sei volte in sala operatoria, è stato in terapia intensiva e in rianimazione, sua madre è morta e ha avuto un incidente in cui si è rotto due vertebre e due dita. Per non parlare del serpente di due metri trovato in cucina, che Calderoli ha ucciso (postando una sua foto). Proprio un periodaccio, che per il leghista non sarebbe frutto di casi sfortunati, bensì diretta conseguenza del rito praticato dal padre dell’ex ministro. Estenuato dai suoi guai, Calderoli lo prega perciò di ritirare la macumba che pende minacciosa sopra il suo capo. In altre parole, Calderoli vuole che il padre dell’ingiuriata Cecile gli tolga il malocchio.

Kyenge ha risposto usando toni pacati e di completo buon senso, dicendo che, prima di tutto, non sa di che cosa il senatore stia parlando. Lei è cristiana e a certe cose non crede; nutre invece qualche dubbio sul tipo di religione praticata dal senatore. Secondo punto: è vero che suo padre, Clement Kyenge, ha eseguito un rito, ma per chiedere agli antenati di allontanare da Calderoli lo spirito maligno che lo spingeva a parlare con tanta dissennatezza. Cioè, gli stava facendo un favore. Non appena è venuto a sapere del serpente, ha affermato che Calderoli ha fatto male ad ucciderlo, perché così facendo potrebbe avere irritato ancora di più gli spiriti degli avi. Chissà, il rettile avrebbe potuto portargli un po’ di fortuna, se l’avesse lasciato stare. Quarto punto: la Kyenge sarà ben contenta di chiarire eventuali perplessità di Calderoli con un faccia faccia – ma durante il processo, che è iniziato il 30 agosto.

Il quinto punto lo aggiungiamo noi, invece. Ed è veramente spassoso. La macumba, il cui solo nome farebbe tremare i precordi, non è un rituale fatto per scagliare il malocchio. Si tratta, invece, di un’offerta agli spiriti, per propiziare la buona fortuna. È accompagnata da danze e canti, e in taluni casi prevede il sacrificio di animali. Un momento: la situazione si sta forse ribaltando? Fino a prova contraria, è proprio Calderoli, quello che ha ucciso un animale – un serpente, nella fattispecie. State un po’ a vedere che è stato proprio l’ignaro parlamentare, quello che ha fatto la macumba. Inoltre: è vero che la pratica era in origine praticata dalle popolazioni bantu dell’Africa centrale, ma oggi è diffusa soprattutto in Brasile e nelle Antille. Non nel villaggio congolese di Katanga, dove vive Clement Kyenge.
Giusto per fare un po’ di chiarezza.

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