La festa della donna

Marcia notturna contro la violenza e le altre iniziative dell’otto marzo

Marcia notturna contro la violenza e le altre iniziative dell’otto marzo
07 Marzo 2017 ore 11:03

È un 8 marzo speciale quello del 2017: in tutto il mondo, e in tutta Italia, c’è un movimento globale che manifesta contro la violenza sulle donne. In oltre 30 paesi è stato proclamato lo «sciopero globale» delle donne: al lavoro, a casa e nella società le donne si fermeranno, smetteranno di produrre, per dire «se le nostre vite non valgono, allora producete senza di noi». Non una di meno è la sigla condivisa sotto cui si è raccolto questo grande movimento internazionale: si afferma che nessuna donna deve più subire la violenza maschile, che nessuna più deve essere maltrattata né uccisa. Anche a Bergamo, mercoledì 8 marzo, le lavoratrici che lo vorranno potranno scioperare e si manifesterà gridando «Non una di meno»: dal piazzale della Malpensata, alle 18, partirà una passeggiata notturna che attraverserà la città portando nelle strade donne e uomini per dire basta alla violenza e affermare i diritti delle donne e la necessità di una trasformazione radicale della società. Tutte e tutti partecipanti indosseranno un pezzo di stoffa fucsia, simbolo della mobilitazione a livello internazionale. La manifestazione bergamasca è stata organizzata da una folta assemblea di donne di tutte le età, di Bergamo e provincia, che nelle scorse settimane ha lavorato per promuovere un’iniziativa comune capace di portare in piazza un grande numero di persone e di produrre un percorso che continuerà nel tempo, in cui discutere e mettere in campo iniziative sul tema della violenza e dei diritti. Nessuna sigla, nessuna definizione: tutte le donne dell’assemblea si raccolgono sotto la sigla Non una di meno.

Storie di donne che hanno lasciato il segno. Mercoledì 8 marzo, alle 15.30 al Civico Museo Archeologico e il Museo di Scienze Naturali Caffi, si terrà un incontro dedicato alle vite di tre donne straordinarie, pioniere della ricerca archeologica e paleontologica: Alda Levi, Honor Frost e Mary Anning. Al termine si terrà una visita guidata alla mostra «Dietro l’obiettivo. Gli scatti delle donne nell’archivio fotografico Sestini» presso il Convento di San Francesco.

Gamec per la festa della donna. Nella giornata a loro dedicata, la Gamec invita le donne a scoprire il lato nascosto del proprio carattere attraverso il percorso autonomo Che quadro sei?, all’interno delle sale della grande mostra dedicata a Mario Cresci. Basterà scegliere l’opera da cui vi sentite rappresentate o attratte, o con la quale vi sembra di avere un particolare e misterioso legame, per ricevere via e-mail il profilo che svelerà aspetti curiosi di entrambe. Il percorso, inoltre, prosegue tra i capolavori della Collezione Permanente del museo, per tutti i visitatori. Ingresso gratuito per le donne, che riceveranno in omaggio un catalogo delle mostre Gamec.

 

 

Maratona teatrale per le donne delle zone colpite dal sisma. La presidente del Consiglio Comunale e il Consiglio delle Donne del Comune di Bergamo, la Consigliera di Parità e la Commissione Pari Opportunità della Provincia di Bergamo, i sindacati Cgil, Cisl e Uil intendono quest’anno ricordare e aiutare concretamente le donne dei paesi distrutti dal terremoto in Centro Italia. In programma il prossimo 11 marzo, dalle 16 alle 24 all’Auditorium del liceo scientifico Mascheroni (in via Borgo Santa Caterina, 13) una maratona teatrale organizzata nell’ambito di Teatro del Sisma, azione artistica solidale curata dall’Associazione Teatro d’Accanto: i proventi della giornata saranno tutti devoluti a favore delle donne delle zone colpite dal terremoto del centro Italia. «La difficile situazione che si protrae nel tempo – sottolinea Marzia Marchesi, presidente del Consiglio Comunale di Bergamo – sta gravemente pesando sulle spalle di tante donne impegnate sia a livello familiare che nelle imprese del territorio: industrie di vario genere, ma anche turismo, agricoltura, artigianato, commercio, tutto il tessuto produttivo è stato distrutto da una serie infinita di scosse, dalle abbondanti nevicate, dai grossi problemi legati alla ricostruzione. La popolazione, con tanta buona volontà e dignità, ma con grandi sofferenze e difficoltà sta cercando di risollevarsi. Alle tantissime lavoratrici coraggiose che continuano a lottare per riprendere in mano la propria vita, quella delle loro famiglie e delle loro comunità vorremmo esprimere in modo concreto la nostra solidarietà». Al Teatro del Sisma hanno partecipato finora decine di compagnie, gruppi, associazioni e singoli artisti che, lavorando da fine agosto 2016, offrono gratuitamente il proprio contributo. Saranno 36 gli interventi scenici, con circa 150 artisti, più 40 fra compagnie, gruppi, cori, singoli, più tecnici, addetti stampa, addetti all’accoglienza… per otto ore di spettacolo. Attori, musicisti, danzatori, giocolieri si avvicenderanno sul palcoscenico in azioni artistiche (ciascuna delle quali dura una decina di minuti), mettendosi in gioco secondo le proprie capacità. Ne risulterà uno spettacolo «Maratona» senza un filo conduttore, ma con una serie di proposte ricche e attraenti. Le offerte libere lasciate dal pubblico verranno interamente devolute al Comune di San Severino Marche, tra i più colpiti dal sisma; seguendo le indicazioni del Consiglio delle Donne del Comune di Bergamo, individuerà progetti da sostenere o elaborerà progetti riguardanti donne lavoratrici del territorio colpito dal sisma.

L’impresa femminile in provincia di Bergamo. In occasione della Giornata internazionale della donna, la Camera di commercio di Bergamo ha proposto l’analisi di alcuni dati per capire il fenomeno dell’impresa femminile in provincia di Bergamo. Ida Rocca, presidente del Comitato imprenditoria femminile presso la Camera di commercio di Bergamo, afferma che sono le “imprese in rosa” quelle che resistono. «La donna imprenditrice non solo ha mostrato negli ultimi anni una capacità di resistenza maggiore rispetto agli uomini, ma si è dimostrata anche più in grado di intercettare gli spazi di innovazione, di cambiamento e di crescita offerti dal terziario, facendo della crisi un’occasione per rimettersi in gioco e trasformarla in una vera e propria opportunità». In provincia, a fine 2016 le imprese femminili erano 18.698, pari al 19,6% delle imprese registrate. Sono diffuse soprattutto nel settore dei servizi. Fra di essi spiccano le attività di confezioni, la ristorazione e le attività di alloggio (oltre il 30%), il commercio all’ingrosso e al dettaglio (33,4%), le attività dei servizi d’informazione e d’informatica (34,6%).

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