Pensare positivo
il riconoscimento

Mattarella nomina due infermiere e un medico dell'Humanitas Cavalieri al merito della Repubblica

Hanno lottato contro il Covid durante la prima ondata. I loro primi piani protagonisti della mostra fotografica curata dall’Associated Press

Mattarella nomina due infermiere e un medico dell'Humanitas Cavalieri al merito della Repubblica
Pensare positivo Bergamo, 16 Settembre 2021 ore 16:01

I loro primi piani, insieme a quelli di altri 77 colleghi, sono stati protagonisti della mostra fotografica “Lockdown Italia, visto dalla Stampa Estera” curata dall’Associated Press, testimonianza dell’impegno e delle difficoltà vissute dagli operatori sanitari impegnati nei reparti ospedalieri durante la prima ondata del Covid.

Le infermiere Daniela Reche Turno e Ana Travezano Galvez e il medico Luca Tarantino, in servizio all’Humanitas Gavazzeni e Castelli di Bergamo, sono tra le persone che hanno ricevuto dal Capo dello Stato Sergio Mattarella l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica italiana.

«É un riconoscimento che onora l’intero ospedale che, non appena il virus è arrivato in città, ha cambiato pelle trasformandosi completamente in un centro Covid – commenta Giuseppe Fraizzoli, amministratore delegato di Humanitas Gavazzeni e Castelli –. Tutti hanno fatto la loro parte: non solo gli operatori sanitari, ma chiunque lavori nelle aree che fanno funzionare un ospedale. Il mio ringraziamento va a ognuno di loro e al presidente Mattarella».

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«Nessuno vorrebbe ricordare quei mesi, ma è giusto non dimenticare – sottolinea Luca Tarantino, elettrofisiologo alla Gavazzeni -. Accadde tutto all’improvviso, la sensazione è stata come quella dei soldati che vengono chiamati in guerra e l’ospedale sembrava davvero un campo di battaglia. Ieri sono andato a visitare un paziente nel reparto di chirurgia. Era quello dove più spesso mi trovavo di turno, ma ieri l’aria era pulita. Guardando dalla finestra ho visto colleghi che parlavano nell’atrio, mi sono commosso».

La mostra fotografica, allestita ai Musei Capitolini dall’8 ottobre dell’anno scorso al 28 febbraio, è stata talmente emozionante e drammatica da portare Sergio Mattarella a conferire, in occasione della festa della Repubblica, l'onorificenza a tutti coloro che avevano prestato il proprio volto come testimonianza dell’impegno contro il Covid.

«Questo riconoscimento mi meraviglia e mi fa sentire piccola, perché sono stata solo una delle tante persone che hanno permesso di superare tutto quanto – aggiunge Daniela Reche Turno, infermiera del blocco operatorio della Castelli -. Il senso di paura costante resterà sempre nella mia memoria. Ma resterà anche la forza che abbiamo dimostrato restando uniti: mai, in tutta la mia vita, avevo sentito un tale senso di unità».

Orgoglio condiviso anche dalla collega Ana Travezano, infermiera di reparto alla Gavazzeni. «È un bellissimo gesto, che mi commuove e riempie di orgoglio. Ancora non riesco a pensare a quello che è stato, mi fa male: il dolore è troppo forte».

«Questa onorificenza va condivisa con tutti i colleghi – conclude il dottor Tarantino -. Lo dedica a mio padre che, anche se non c’è più, è sempre con me, e alla donna più coraggiosa che conosco, mia madre. In quei mesi non potevamo vederci, ma ha sempre avuto le parole giuste per non farmi sentire solo».