Ospita quasi cento mici

Il miglior gattile lombardo è qui Ha tutti i comfort per la dolce vita

06 Ottobre 2016 ore 05:30

Dopo tanto vagabondare, con movenze feline ma neanche troppo – viste le problematiche da gestire, poco consone alla levità di quel mondo – il gattile Enpa (Ente nazionale protezione animali) di Bergamo ha finalmente una casa tutta sua. Rinnovata, definitiva e con i necessari comfort. Perché il gatto, si sa, è un animale che si adatta, ma non disdegna la dolce vita. Un sabato di festa, il primo ottobre, in via Mangili 4, zona Borgo Palazzo, luogo trovato grazie al supporto del Comune di Bergamo. E infatti c’era anche l’assessore all’Ambiente Leyla Ciagà, al taglio del nastro della nuova struttura, terminata grazie al sostegno di volontari e sostenitori (www.enpabergamo.it o pagina Facebook per info e donazioni). «La nuova sistemazione è molto bella – ha commentato con soddisfazione l’assessore – e permetterà all’associazione di essere punto di riferimento non solo per la Bergamasca. Siamo contenti di aver aiutato Enpa nel necessario percorso verso una collocazione consona per proseguire nel migliore dei modi l’attività a favore dei felini in difficoltà e a beneficio di tutta la collettività».

Com’è fatto il gattile. La struttura è all’avanguardia per la gestione della degenza, il più temporanea possibile, dei felini abbandonati che qui vengono curati, sterilizzati e adottati da nuove famiglie o reimmessi sul territorio quando appartenenti a colonie feline. C’è un salotto, l’infermeria, la stanza del buen retiro per i più anziani, la nursery. E naturalmente il giardino. Ci sono anche spazi per incontri e attività con i bambini: l’educazione al rispetto degli animali comincia da piccoli per educarli al rispetto degli animali sin da piccoli. Il tutto in un appartamento completamente ristrutturato di 350 metri quadrati due piani. Ci sono zone protette, dicevamo, ma anche aree dove i gatti possono girare liberi. Al momento ci sono 43 cuccioli e una cinquantina di adulti. Purtroppo non basta mai: sono un centinaio gli animali in lista d’attesa. «Non possiamo accoglierli tutti, non c’è abbastanza spazio – spiega Mirella Bridda, responsabile di Enpa Bergamo –. Fondamentali sono i tanti aiuti esterni, come le famiglie affidatarie». Normalmente in un anno il gattile gestisce oltre cinquecento gatti, mentre quest’anno ci si è fermati a 350 per via dei traslochi. «Ora, con la nuova sede, saremo più incisivi sul territorio – agginge Bridda – Potremo organizzare anche eventi e convegni». C’è anche uno sportello legale gratuito dell’Enpa: farà da supporto non solo a chi ha i gatti, ma anche altri animali. Un modo per continuare al meglio la collaborazione con le forze dell’ordine contro il maltrattamento degli animali. Bridda, all’inaugurazione, era comprensibilmente raggiante. Ha curato il progetto per mesi. «È una grande soddisfazione avercela fatta – chiosa -. Ringraziamo tutti i volontari, circa 80 persone, che ci danno una mano».

Parterre de roi all’inaugurazione. «Un ambiente moderno, confortevole per gli animali ed estremamente funzionale per i tanti volontari che finalmente accompagnano l’Enpa di Bergamo – ha commentato la presidente nazionale Carla Rocchi – e un miracolo realizzato con un grande lavoro di testa e di cuore: questa sede infatti è un modello di buone pratiche, della collaborazione tra istituzioni e mondo delle associazioni: quando ognuno fa la propria parte i risultati sono di tutti. Così, oggi, Bergamo può vantare uno dei più bei gattili della Lombardia». «Il mondo è nelle mani di coloro che hanno il coraggio di seguire e di correre il rischio di vivere i propri sogni: è la scritta che campeggia negli uffici del nuovo gattile – aggiunge il presidente del consiglio cazionale Enpa Marco Bravi – che rappresenta un impegno importante per questo nuovo corso dell’Enpa di Bergamo, ma il cui risultato si specchia negli occhi sereni dei gatti ospiti, visibilmente sereni e felici». C’erano anche la garante dei diritti degli animali Paola Brembilla, il responsabile Lav Bergamo Donato Ceci, rappresentanti dello studio Sartirani, che ha seguito i lavori, il vice presidente nazionale Massimo Pigoni, il coordinatore Enpa della Lombardia Giorgio Riva.

 

 

Vagabondo che son io. È da quando sono iniziati i lavori al piazzale della Celadina che Enpa si è dovuta organizzare. La sede storica, infatti, era nell’area dell’ex Macello, di proprietà comunale ma non più fruibile. In questi mesi, dunque, prima il trasferimento in via Morali, nel quartiere di Grumello al Piano, poi l’individuazione dei locali di via Mangili, comprati direttamente dall’Enpa e trasformati secondo i sacri crismi normativi di Ats (ex Asl).

 

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