Al Villaggio degli Sposi

A Bergamo nasce “Generavivo”: 56 case con al centro le relazioni tra le persone

I lavori al via a maggio del 2021. Nelle palazzine disposte a corte saranno presenti anche un ambulatorio, orti sociali, spazi per il co-working, una living-room per ospitare eventi e gruppi di acquisto solidale. Previsto anche un fondo di solidarietà del valore di 500mila euro

A Bergamo nasce “Generavivo”: 56 case con al centro le relazioni tra le persone
Bergamo, 27 Agosto 2020 ore 16:14

Un nuovo modo di abitare il quartiere, che metta al centro la dimensione sociale e relazionale tra gli abitanti. È l’obiettivo del progetto “Generavivo” grazie al quale al Villaggio degli Sposi, per la precisione in via Guerrazzi, sorgeranno 56 unità abitative in acquisto e locazione a canone calmierato. Inoltre, come riporta Vita, saranno presenti un ambulatorio, orti sociali, spazi per il co-working, una living room aperta a tutti e la creazione di gruppi di acquisto solidale.

La posizione è strategica. Come spiega il progettista, l’architetto Gianmarco Locati, «L’area è in prossimità di altri servizi pubblici e privati, di negozi e della rete di collegamento del trasporto pubblico locale. Inoltre, si trova in un contesto di elevato valore paesaggistico in virtù della prossimità con la cosiddetta “stanza del verde” e gode quindi della possibilità di avere a disposizione ampi spazi a natura agricola. Infine, godo splendido rapporto visivo con il contesto del Parco dei Colli. Si potrà guidi beneficiare di tutta una serie di servizi aggiuntivi che migliorano la qualità sia della vita, sia delle relazioni tra le persone».

Il costo totale dell’operazione è di circa 15 milioni di euro. Le future palazzine di Generavivo, ideato dalla cooperativa edilizia Abitare Condividere (nata a sua volta da È.one abitare generativo e cooperativa sociale Namastè), sorgeranno all’interno di un’area di circa 11.800 metri quadrati: si tratterà di quattro edifici disposti a corte, con quattro piani fuori terra e uno interrato destinato a box auto, cantine e locali di servizio.

Gli appartamenti si articoleranno secondo diverse metrature e si affacceranno su un’area comune di forma rettangolare, con all’interno zone verdi e spazi collettivi, perfetti per creare relazioni e legami tra le persone. Soprattutto oggi, visti gli effetti della pandemia, esperienze che mettano al centro dell’abitare la ricchezza rappresentata dal tessuto sociale di un quartiere assumono un valore particolare.

I lavori di costruzione dovrebbero iniziare a maggio 2021 e dovrebbero concludersi per l’autunno del 2022; il prezzo sarà di 2mila euro a metro quadrato. Le famiglie che possono fare richiesta di acquisto non dovranno avere un reddito superiore ai 74mila euro e non dovranno essere proprietari di altri immobili. Il 7 per cento degli immobili sarà destinato agli affitti a canone calmierato, cui si aggiungono 11 camere a disposizione degli studenti universitari, mentre tre appartamenti in affitto saranno destinati alle persone o famiglie in condizioni di fragilità.

Infine, Generavivo prevede anche la creazione di un fondo di solidarietà del valore di 500mila euro. I contributi potranno essere utilizzati per sostenere problematiche temporanee legate al pagamento dei mutui, delle spese condominiali o per la creazione di servizi di welfare di comunità.

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