Uno studio statunitense

Ogni ora alzatevi e fate due passi Così vivrete più a lungo, assicurano

Ogni ora alzatevi e fate due passi Così vivrete più a lungo, assicurano
Pensare positivo 16 Giugno 2015 ore 10:35

C’è una motivazione in più per mettere, ogni tanto, un breve stop al lavoro. Due minuti per camminare, a essere precisi, ma che siano ogni ora. Non è solo il fatto di sgranchirsi le gambe o di concedersi una pausa caffè. Questo intervallo cadenzato, infatti, sarebbe un fattore determinante per la longevità. Lo ha attestato un ampio studio, condotto dall’Università dello Utah, negli Stati Uniti, e pubblicato sulla rivista Clinical Journal of the American Society of Nephrology.

Alzarsi dalla scrivania e mettersi a camminare, anche per soli due minuti all’ora, fa bene: questa leggera attività fisica (che potrebbe essere apprezzata anche dai più pigri) sembrerebbe comunque in grado di rompere gli effetti negativi prodotti dalla sedentarietà. Ovvero potrebbe ridurre fino al 33 percento la mortalità nella popolazione generale e anche fino al 41 percento in pazienti patologici, in particolare quelli con nefropatia cronica. Stessi benefici effetti li sortirebbero anche altre blande attività fisiche, come fare giardinaggio o i lavori domestici.

 

 

Non sono supposizioni, ma evidenze scientifiche dimostrate da alcuni ricercatori americani, che hanno effettuato un’indagine basata su dati provenienti dallo studio del National Health and Nutrition Examination (Nhanes), a cui avevano perso parte più di 3mila volontari, di cui 383 affetti da malattia renale cronica, e nei quali era stata misurata la propensione all’attività fisica.

Le regole di attività fisica giornaliera. Partiamo dal presupposto che, come in ogni altro Paese, anche le lingue guida americane consigliano almeno 150 minuti di attività fisica moderatamente intensa a settimana o 75 minuti di esercizio vigoroso. Che cosa significa? Supponendo di restare svegli almeno 16 ore al giorno e tenendo a raffronto i parametri suggeriti dalle regole di attività sportiva americane, ne deriva che l’esercizio fisico moderato o intenso dovrebbe rappresentare il 2 percento del tempo totale di veglia.

In altre parole, l’attività fisica dovrebbe essere pari a circa 30 minuti al giorno, con un consumo di più di 50 chilocalorie giornaliere e circa 400 chilocalorie a settimana, in modo da avvicinarsi alle 600 chilocalorie, ovvero alla quantità di calorie settimanali raccomandate e da bruciare nel caso di un esercizio fisico moderato. Il che, fra l’altro, concederebbe pure spazio aggiuntivo per trarre benefici ulteriori da attività a bassa intensità, come stare in piedi o a intensità lieve, per esempio passeggiare. Aspetti, tutti, in parte già noti e da sempre raccomandati.

 

 

Basta attività leggera per allungare la vita. Dunque dove sta la novità dello studio americano? Nel fatto che per la prima volta una ricerca ha voluto considerare i possibili effetti benefici di una attività fisica leggera e non solo di intensità medio-alta come era stato analizzato fino ad ora. Avvantaggiando cioè, in caso di esiti positivi, anche quei pazienti o soggetti portanti per necessità, causa di forza maggiore o semplicemente per pigrizia, ad essere sedentari. Ragion per cui i partecipanti allo studio, alcuni dei quali con patologia cronica, tra il 2003-2004 sono stati sottoposti ad una serie di esercizi fisici molto leggeri mentre indossavano un accelerometro che ne misurasse l’intensità e ne assicurasse il monitoraggio per tre anni. Alla fine, le aspettative dei ricercatori non sono state disattese. Infatti, nonostante i 137 decessi registrati al termine dello studio, gli esiti sono stati favorevoli.

Ovvero anche piccoli cambiamenti, nella monotona sedentarietà, possono avere un impatto significativo sulla salute. Con l'aiuto di sofisticate tecniche statistiche i ricercatori hanno infatti dimostrato che anche due soli minuti l'ora in cui svolgere attività leggera di movimento apporta vantaggi anche in caso di deficit sanitari e un allungamento della sopravvivenza. Sulla base di questi risultati, dunque, i ricercatori raccomandano a tutti di assicurarsi quei due minuti indiscussi di camminata ogni 60 minuti, da combinare con le normali attività quotidiane, che dovrebbero includere 2 ore e mezza di esercizio moderato ogni settimana, sufficienti a rafforzare il cuore, i muscoli e le ossa. Effetti che invece non sarebbero neppure auspicabili da un’attività fisica di intensità molto leggera o leggera. Un impegno che tutto sommato ci sembra sostenibile da tutti. Anche per chi una scarpa da ginnastica non sa neppure che cosa sia.