L'anniversario

Oriocenter diventa maggiorenne Un compleanno tutto da ridere

Oriocenter diventa maggiorenne Un compleanno tutto da ridere
24 Ottobre 2016 ore 06:00

L’età della crescita non è ancora passata, in realtà. A primavera del 2017 dovrebbe essere terminato l’ampliamento con su 30mila metri quadri che comprenderà, oltre all’estensione del centro commerciale vero e proprio, un cinema multiplex da 14 sale. Ed è già prevista un’ulteriore fase, dai connotati sempre più faraonici, con planetario, hotel a cinque stelle, spazio per mostre e sfilate. Però Oriocenter un bel traguardo l’ha già raggiunto: quello del voto e della patente. Della maturità: il 18esimo compleanno.

Oriocenter diventa maggiorenne. Per festeggiare al meglio, lo shopping center più famoso in Italia non si prende sul serio. Come sanno fare i grandi, del resto. Ha organizzato una serie di appuntamenti che si concluderanno il 18 dicembre, e si parte da un appuntamento tutto da ridere. Il week-end del 22 e 23 ottobre prevede infatti due grandi ospiti: sabato, alle 17, intratterrà gli ospiti il cabarettista Gianluca Impastato, diventato noto al pubblico grazie alla trasmissione Colorado. Mentre domenica, sempre alle ore 17, toccherà a Simone Paciello, nota star del web con più di mezzo milione di iscritti sul suo canale YouTube, incontrare i propri fan scattando foto e firmando autografi.

 

 

La storia. Nei pressi di uno degli aeroporti più in crescita degli ultimi anni, grazie in primis a uno dei più importanti vettori low cost, Ryanair, c’è Oriocenter. Ha aperto al pubblico il 24 novembre 1998. È è il centro commerciale più grande d’Italia e uno dei più prestigiosi d’Europa. Duecento punti vendita dal 2004 (prima erano 160), distribuiti su 60 mila metri quadrati, si articolano in uno spazio ampio e illuminato dalla luce naturale, distensivo e affascinante, in un ambiente studiato con attenzione in ogni fase progettuale per ottimizzare i flussi. Aree comuni, un’ampia piazza e ben oltre 2 chilometri di vetrine: un vero gioiello dello shopping e un ideale luogo di divertimenti e incontri sociali, grazie ai numerosi spettacoli ed eventi allestiti per i visitatori.

Com’è cambiata la comunicazione. Quello di Oriocenter è un progetto ad ampio respiro e, fino al 2004, la comunicazione si era incentrata quasi esclusivamente sul marchio per rispondere alla necessità di farlo conoscere. Dal punto di vista strategico, trasmetteva ancora l’immagine di una galleria di dimensioni medio-piccole, animata da una proliferazione di microeventi che andavano a intaccare il budget, senza generare un reale ritorno.

 

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Dal 2004 ha preso vita anche la seconda fase del progetto, con un ampliamento della struttura, che ha portato alla creazione di 40 nuovi negozi. L’ampliamento del centro si univa alla necessità di comunicare all’esterno una delle caratteristiche che bollavano Oriocenter come il più grande centro commerciale italiano. Pertanto la comunicazione del 2004/2005 fu incentrata sul concetto di «più grande» e successivamente sul concetto «nessuno offre più di Oriocenter, nessuno offre di più».

Sempre meglio. Da lì in poi è stato un tripudio. Perché la qualità dei marchi e dell’offerta, spesso con negozi monomarca e store dal design curatissimo, hanno dato la spinta finale a un progetto che sembra non essere mai sazio di successi (e di espansione). Il megastore Kiko e quello Lego sono lì a dimostrare quanto detto. Senza contare eccellenze e altre unicità a livello provinciale, vedi Apple Store. E il futuro riserva altre incredibili novità.

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