Ad anello

Orobikeando 2.0: in Val Seriana un percorso di 18 chilometri accessibile a tutti

I trenta partecipanti all’e-bike tour hanno pedalato tra Albino, Cene e Valle del Lujo: diventerà patrimonio dell’offerta turistica seriana

Orobikeando 2.0: in Val Seriana un percorso di 18 chilometri accessibile a tutti
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Montagna luogo di pace, ma accessibile a tutti. È questo il focus di “Orobikeando 2.0”, il progetto di cooperazione tra diversi Gal (Valtellina come capofila, Presolana e dei Laghi Bergamaschi, Valle Brembana 2020 e delle Colline bergamasche), nato con l’obiettivo di promuovere questi territori e i relativi prodotti enogastronomici tipici attraverso i percorsi ciclabili, in un’ottica di turismo sostenibile.

Su queste basi è nata l’idea dell’e-bike tour che si è svolto lo scorso venerdì 5 luglio e che ha permesso di identificare un nuovo percorso in Val Seriana interamente accessibile, anche con handbike, destinato a diventare patrimonio dell’offerta turistica del territorio.

Il tour è stato organizzato da Gal Presolana e Laghi Bergamaschi in collaborazione con l’associazione Skipassion, Promoserio e con il corso di perfezionamento Sportour Management dello sport per lo sviluppo di ecosistemi territoriali sostenibili promosso da Sdm Scuola di Alta Formazione dell’Università degli Studi di Bergamo.

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Un nuovo percorso accessibile a tutti

Diciotto chilometri di tracciato ad anello che parte da Albino, in prossimità del Ponte Romanico, arriva al Parco Paleontologico di Cene grazie alla pista ciclopedonale della Valle Seriana che costeggia il fiume Serio, per poi avventurarsi sulla Ciclabile della Valle del Lujo, prima di rientrare al punto di partenza Albino.

Alla partenza ad Albino, per i saluti istituzionali, era presente l’assessore allo Sport del Comune di Albino, Sara Vedovati, mentre ad attendere il gruppo al Parco Paleontologico di Cene era presente il sindaco di Cene Edilio Moreni. Il tour ha coinvolto circa trenta partecipanti tra referenti del Gal, studenti dell’Università degli Studi di Bergamo, Promoserio e alcune persone con disabilità motorie e sensoriali.

Tra le tappe del percorso, anche un passaggio alla parrocchia di Sant’Antonio da Padova di Albino e una visita guidata al Parco Paleontologico di Cene, accessibile e fruibile da parte delle persone con disabilità grazie a una serie di servizi, come una sedia a ruote per sterrato, le audioguide attivabili con codici QR, i video in Lis (Lingua dei Segni Italiana), la postazione tattile con campioni litologici e didascalie in Braille, tra gli altri. Il pomeriggio si è concluso con un momento di degustazione di prodotti tipici del territorio all’Azienda Agricola Martinelli Vittorio in Albino.

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