Buone notizie sui binari

Pendolari, quattro nuovi treni Vivalto Costano dieci milioni di euro l’uno

Pendolari, quattro nuovi treni Vivalto Costano dieci milioni di euro l’uno
07 Marzo 2017 ore 07:30

Non ci sta ad essere definito il politico degli annunci, il bergamasco Alessandro Sorte, eletto in Regione nel 2013 in quota Forza Italia. Dal dicembre del 2014 ha accettato un assessorato di quelli da far tremare le vene ai polsi anche ai politici più esperti: Infrastrutture e alla Mobilità. Ora, dopo tante promesse, cominciano a vedersi dei frutti, per strade e ferrovie. «Chi non conosce questo settore – dice in un’intervista rilasciata a L’Eco di Bergamo – non si rende conto che quando si parla di un’opera pubblica o di un investimento, come può essere l’acquisto di un treno o il finanziamento di una variante, dopo aver superato la difficoltà del reperimento dei soldi, tra appalti e apparato burocratico, è impensabile partire con i lavori prima di due o tre anni. Ora sono passati due anni e quello che avevo annunciato si è concretizzato».

 

 

Il rinnovamento dei treni per i pendolari. Entro giugno quattro nuovi treni Vivalto saranno immessi sulla tratta di Bergamo e quella di Treviglio, annuncia Sorte. Tre sono già stati consegnati. Totale: sette, per un investimento complessivo 70 milioni di euro, mica bruscolini. Per gli amanti delle statistiche, ciò significa che,  delle 43 corse giornaliere che partono e arrivano in città passando per Pioltello-Limito, 36 saranno con materiale rotabile nuovo. Per la linea del Verona-Brescia-Treviglio la percentuale è un po’ più bassa: 60 per cento delle corse. Sempre da giugno, come richiesto dal sindaco di Treviglio Juri Imeri, la stazione di Treviglio Ovest sarà potenziata rispetto alle quattro fermate attivate già dal 2015. Ripartiranno, infine, le «ronde» delle guardie giurate armate (16 quelle in servizio) sulla Bergamo- Brescia, volute da Regione Lombardia, sebbene l’ordine pubblico a bordo non sia di competenza del Pirellone.

 

 

Tariffe ferme fino al 2018. Sorte ci tiene a sottolineare che le tariffe non sono state ritoccate: «Nel 2016 non abbiamo ritoccato i prezzi di biglietti e abbonamenti e non lo faremo nemmeno quest’anno e neppure il prossimo. Fare bene, senza toccare i ticket e con i tagli che il governo ci applica, è un obiettivo di cui Regione Lombardia va orgogliosa», ha detto ancora a L’Eco. Ci tiene anche a sottolineare che aver ripristinato il Freccia argento tra Bergamo e Roma dal dicembre del 2016 è un bel risultato. Se si riuscisse anche ad avviare il Treviglio-Roma sarebbe oro. Ma Sorte osa ancora di più: il suo mandato scade il prossimo anni, ma sta lavorando di concerto con Trenord per un investimento da un miliardo da utilizzare per l’acquisto di più di 100 treni tra tre anni.

Pendolari in costante aumento. All’arrivo di Sorte, la linea Bergamo-Milano via Pioltello era la pecora nera della regione: con ritardi, cancellazioni e treni soppressi all’ordine del giorno. In due anni le cose sono cambiate: nel 2016 la puntualità media è salita all’89%. Le soppressioni sono scese allo 0,4% al giorno (erano 5,6 di media). Il ritardo medio sarebbe di 3 minuti appena. Aumentati di parecchio, invece i passeggeri al giorno: dai 16.773 a 17.468 nel 2015, per arrivare a 18.898 lo scorso anno. Crescita sulle stesse percentuali anche per Treviglio. Certo, 50 minuti per fare 50 chilometri è ancora un tempo ridicolo, nel 2017. Qui, però, è la rete ferroviaria che, essendo proprietaria dell’infrastruttura, deve riqualificare la rete, in modo da poter accorciare questi tempi.

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