L'iniziativa di Pigmenti

Da giovedì online immagini, video e testi che raccontano la storia della street art a Bergamo

Si avrà anche la possibilità di effettuare due tour virtuali per la città, alla scoperta delle opere d'are pubblica dipinte sui muri dei quartieri cittadini

Da giovedì online immagini, video e testi che raccontano la storia della street art a Bergamo
Bergamo, 08 Giugno 2020 ore 14:31

Non soltanto una raccolta delle opere e dei workshop realizzati in sei anni di vita, ma anche un vero e proprio approfondimento culturale nel mondo della street art. Giovedì 11 giugno la cooperativa sociale Patronato San Vincenzo pubblicherà online immagini, video e testi che racconteranno la storia del progetto “Pigmenti”.

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«Ci approcciamo con uno sguardo sociale, mettendo al centro la capacità di generare relazioni attorno alla creazione artistica – spiegano dalla cooperativa -. Ciò non vuol dire prestare meno attenzione alla qualità dell’opera, che è la base su cui lavorare. La street art, oggi, se posta al di fuori della logica di mercato che l’ha trasformata in oggetto di scambio commerciale, ha la potenzialità di avvicinare il cittadino all’arte, creando incontri accidentali, sorprese, piccole contemplazioni, immagini che entrano nella vita quotidiana e diventano materia con cui nutrirci».

Il progetto narrativo nasce dalla collaborazione con Margherita Cisani, ricercatrice in geografia al dipartimento di scienze storiche, geografiche e dell’antichità dell’Università di Padova, oltre che docente a contratto di geografia del turismo e comunità locale all’Università Bicocca di Milano. Proprio insieme agli studenti della Bicocca è nato il primo tour in Malpensata; da lì, grazie allo strumento ArcGIS StoryMaps messo a disposizione dall’Università di Padova, è stata fatta una riflessione su come costruire un racconto che restituisse l’idea del lavoro artistico fatto sul territorio.

Inoltre, per la prima volta a Bergamo, verranno proposti gratuitamente due street art tour. Entrambi i percorsi partono dalla stazione di Bergamo: il primo propone un giro della Malpensata attraverso 11 tappe per altrettante opere più una tappa finale al Parco Ermanno Olmi, dove da tre anni la cooperativa sociale Patronato San Vincenzo realizza il “Baleno Festival”; il secondo è un tour in bicicletta che si snoda fino a Redona, concludendosi nel parco dell’Edonè.

Per ogni tappa sono previsti un contributo testuale, brevi video di approfondimento e le indicazioni dettagliate per quelle successive. I tour sono disponibili in qualsiasi momento: basterà usare il proprio smartphone e si avrà accesso ad una cartina dove visualizzare il percorso che si desidera.

Il progetto crescerà con i prossimi pezzi di arte pubblica che saranno realizzati da “Pigmenti”: sono già 30 le opere d’arte in cantiere per il 2021, disseminate tra il quartiere di Borgo Palazzo e quelli confinanti nell’ambito del progetto europeo Capacityes, di cui cooperativa sociale Patronato San Vincenzo è partner. Capofila, invece, è il Comune di Bergamo, già vincitore del bando europeo UIA – Urban Innovative Action, volto a contrastare la povertà urbana offrendo una soluzione innovativa alle problematiche di carenza di offerta abitativa, povertà educativa dei bambini e segregazione spaziale.

In questi sei anni sono stati svariati gli artisti italiani ed esteri, da Mattia Lullini (il primo) a Bastardilla (l’ultima in ordine cronologico), che hanno decorato i muri disseminati in lungo e in largo per la città: 14 alla Malpensata, 10 a Boccaleone, ma anche a Redona, alla stazione delle autolinee, a Valtesse e a Loreto.  Nell’ambito dell’iniziativa sono stati anche dipinti i 3 muri del progetto “Oltrevisioni” (realizzato con Comune di Bergamo, HG80, Accademia Carrara, Bergamo Jazz e Fondazione Donizetti), realizzati 10 volti nel quartiere Malpensata e dipinti 5 articoli della Costituzione su altrettanti muri ad Arcene.

«Non vogliamo decorare o riqualificare – sottolineano – non pensiamo che per una riqualificazione basti qualche colore su un muro. Ci interessa aprire dei dialoghi e abbiamo trovato nella street art un ottimo ago per tessere reti di sguardi e riflessioni».

La struttura del sito:

  • Il primo muro non si scorda mai
  • La Malpensata: il quartiere dove siamo nati e cresciuti + Faccia a faccia il progetto con i residenti del quartiere e l’artista Joao Samina
  • Boccaleone: il progetto Creature Urbane
  • Le opere realizzate in questi anni
  • I workshop di arte pubblica realizzati in questi anni
  • 2 street art tour nella città di Bergamo (uno a piedi e uno in bicicletta)
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