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Il riconoscimento

Premio “Animali in città” di Legambiente: il Comune di Bergamo è al terzo posto

La città è sul podio, dopo Prato e Modena, per spesa pro capite nella gestione degli animali. Curno tra i comuni più “gattofili” d’Italia

Premio “Animali in città” di Legambiente: il Comune di Bergamo è al terzo posto
Pensare positivo 13 Aprile 2021 ore 14:37

Legambiente ha reso noto i risultati del dossier “Animali in città”. Si tratta del risultato delle indagini, condotte dall’associazione, per valutare l’attenzione di amministrazioni comunali e aziende sanitarie alla convivenza nei centri abitati con animali padronali e selvatici.

Cani e gatti rimangono le due specie che dominano tra gli animali domestici: in Lombardia risultano registrati 1.624.735 cani, vale a dire 1 cane ogni 6,2 cittadini, mentre 188.572 sono i gatti, 1 ogni 53,4. C’è da dire però che questi numeri non tengono conto delle colonie frutto del randagismo, come evidenzia anche la relazione. Ad esempio riguardo le colonie feline sono poche le amministrazioni comunali che dichiarano di monitorare quelle presenti sul loro territorio. Tra i Comuni più “gattofili” troviamo Curno con 1 gatto ogni 5 cittadini e tra le aziende sanitarie più attente l’Ats Città Metropolitana (Milano e Lodi) con 3.684 colonie per 28.343 gatti e 3.684 gattari, Ats Insubria (Varese e Como) con un rapporto di 1 gatto ogni 5 abitanti, Ats Brianza (Monza e Lecco) con un rapporto di 1:35.

Le amministrazioni convogliano la maggior parte dei fondi verso i canili sanitari, che secondo l’associazione risultano fondamentali nel sistema attuale, ma al tempo stesso il servizio da loro svolto non è sufficiente per le reali necessità dei territori. Un grande appoggio lo danno i canili e gattili privati, portati avanti da volontari amanti degli animali.

«Ci auguriamo che sempre più Amministrazioni locali prendano atto della difficoltà legate alla condizione degli animali nelle città, con interventi mirati e con stanziamenti adeguati – dichiara Mavj Davanzo di Mondo Gatto, il circolo di Legambiente che si prende cura di oltre 140 gatti a Milano città -. È oggi quanto mai necessario il potenziamento e la formazione non solo degli agenti di Polizia dedicata agli interventi di protezione verso gli animali, ma anche delle guardie volontarie che intervengono nelle segnalazioni che coinvolgono animali come combattimenti, maltrattamenti, accattonaggio con animali, animal hoarding, etc.».

Dal 2021 Legambiente ha deciso di riconoscere i comuni e le aziende ospedaliere più virtuose per l’attenzione a questi aspetti con il premio nazionale “Animali in città”, con una bella notizia: Bergamo è al terzo posto sul podio nazionale, dopo Prato e Modena per spesa pro capite nella gestione degli animali. «Nel corso del 2020 – commenta il sindaco Giorgio Gori – Bergamo ha affrontato una prova particolarmente dura sul fronte della salute dei suoi cittadini. Nondimeno, anche durante l’emergenza, non ha smesso di preoccuparsi della salute ambientale e di quella degli animali che la abitano. Sono perciò particolarmente felice del riconoscimento ricevuto da Legambiente, che certifica l’impegno della nostra città per migliorare le condizioni di vita degli animali. Ringrazio gli assessori che hanno lavorato per questo, i nostri uffici e, in modo particolare, la nostra Garante per i diritti degli animali Paola Brambilla».

È stata proprio lei a ritirare il premio, facendo anche una breve dichiarazione: «Sono estremamente lieta – ha commentato Brambilla – di questo risultato che rende grazie a un percorso innovativo: dal regolamento del 2017 scritto a 4 mani con garante e associazioni, alla recentissima tessera e pass per i responsabili di colonia felina, alle segnalazioni dei cittadini, i progressi fatti sono importantissimi e all’avanguardia. Non ci basta, però: proseguiremo questo lavoro anche nei prossimi mesi, a partire dalla sfida dell’oasi felina».