Settimana di grandi nomi

Quante stelle nel cielo di Molte fedi Dalla Gabanelli al concerto di Noa

Quante stelle nel cielo di Molte fedi Dalla Gabanelli al concerto di Noa
Pensare positivo 03 Novembre 2017 ore 13:06

Nel cielo di Molte fedi ci sono tante stelle luminose. È sempre così, ma nei giorni a venire la costellazione assume contorni sorprendenti. Riflessioni, conversazioni, buona musica con una serie di nomi di primissimo piano. Si parte stasera dalla chiesa di San Fermo (ore 20.30) con la filosofa Michela Marzano (domani sarà ad Albino per PresenteProssimo) impegnata a rileggere la figura di Eva. Domani alle 10, Auditorium di piazza Libertà, la rassegna delle Acli provinciali rende omaggio a un giornalista orobico: Giorgio Fornoni. E lo fa ospitandolo insieme a Milena Gabanelli, appena dimessasi dalla Rai, dove ha condotto per molti anni Report, programma di inchieste giornalistiche «scomode» per eccellenza che negli anni si è guadagnato credibilità grazie alla serietà e alla misura della documentazione giornalistica alla base dei servizi.

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Lunedì una parentesi musicale per festeggiare il decennale di Molte fedi. Al Creberg Teatro (ingresso 20 euro, 15 per chi ha la tessera della rassegna) c’è Noa, la voce israeliana più famosa della scena internazionale. I suoi concerti sono un inno al dialogo tra religioni e culture. È stata la sola artista invitata a cantare a Cracovia nel settembre 2016 da papa Francesco. Ha scritto e cantato Beautiful that way, tema della colonna sonora di Niccolò Piovani per La vita è bella. Mercoledì, all’auditorium del Mascheroni (20.45), Opinioni e media: per capire quanto, su ciò che si dice e ripete sull’Europa a voce o sulla carta stampata e on line, discenda da dati credibili, basati su indagini serie, sviluppate con metodo e su inchieste giornalistiche ben condotte e motivate, liberamente critiche. Con Nando Pagnoncelli di Ipsos e Federico Fubini del Corriere della Sera. Infine giovedì alla chiesa di Paderno di Seriate, ore 20.45, riflessione dell’attrice Lucilla Giagnoni L’Apocalisse: una prospettiva antropologica. Incontri gratuiti; prenotazione su www.moltefedi.it.