Uno studio inglese

Ma quanto è sexy il diastema (quel piccolo spazio tra i denti)

Ma quanto è sexy il diastema (quel piccolo spazio tra i denti)
04 Dicembre 2017 ore 09:15

Molti sorridono a bocca chiusa, a causa del diastema, l’imperfezione nella chiusura di due denti vicini, nella maggior parte dei casi gli incisivi superiori, dunque ben visibile tanto da creare imbarazzo in chi ne è affetto, come evidenzia anche uno studio pubblicato sul British Dental Journal, più che un reale problema clinico, fatta eccezione per alcuni specifici casi. Eppure c’è chi ha fatto di questo difetto un segno distintivo della propria bellezza: come Kate Moss, Lara Stone o Georgia May Jagger, icone della moda negli Anni Novanta, fino a Madonna o a Condoleezza Rice.

 

 

Numeri e maldicenze. Il diastema riguarda prevale in giovane età, per poi decrescere con il tempo tanto da raggiungere tassi del 98 per cento intorno ai 6 anni, che rappresentano anche il picco massimo, il 49 per cento nei pre-adolescenti intorno agli 11 anni per stabilizzarsi all’incirca al 7 per cento in una età fra i 12 e i 18 anni. La percezione del diastema è molto cambiata nel tempo: sarà l’età giovane, ma questo difetto è talvolta fonte di vergogna per i ragazzi che vengono scherniti dai compagni per questa caratteristica particolare della dentatura,  ed è proprio un peccato perché invece i francesi definiscono questa imperfezione i dents du porte-bonheur, quale segno di  portafortuna. Contrapponendosi così a una concezione malevola risalente al Quattrocento, secondo la quale il diastema era associato al diavolo, come descritto in uno dei Canterbury Tales, racconti di Geoffrey Chaucer, scrittore inglese che visse tra il 1343 e il 1400, che personificò il tradimento in una donna con questa malaocclusione dei denti.

 

 

Invece è proprio cool. Eppure il diastema piace: basta guardare la modella Kate Moss, che negli anni Novanta ha cambiato i canoni della bellezza fra le super top model, rivaleggiando con colleghe del calibro di Naomi Campbel o di Eva Evangilista, ed imponendo una immagine di ‘heroin chic’ più sottile e androgina. Ma non è solo una questione di moda, infatti anche gli specialisti odontoiatri consigliano di tenersi il diastema perché nella maggior parte dei casi è solo un problema estetico, percepito soprattutto tra i giovani come un segno di differenziazione negativo condizionato spesso da esperienze personali, dalla cultura e dalla pressione sociale, piuttosto che un reale danno per la dentatura. Solo in rari casi potrebbe dare problemi alla zona incisiva in quanto l’assenza di una superficie di contatto tra due denti vicini potrebbe predisporre al rischio di traumi sulla papilla interdentale, dovuti all’azione meccanica del cibo o all’insorgenza di una gengivite evolutiva.

Come si genera il diastema. Le cause sono diverse, per lo più legate a una motivazione fisiologica e strutturale della bocca, quale ad esempio l’ipertrofia del frenulo labiale, una fascia di tessuto connettivo e muscolare che lega diverse parti della bocca, il quale se anomalo e troppo lungo non permette l’avvicinamento dei due incisivi. Oppure può c’entrare un’arcata mascellare molto ampia, in cui denti troppo piccoli non riempiono gli spazi. Il diastema potrebbe essere generato anche da una causa meccanica, come la suzione del pollice prolungata nel tempo.

 

 

Correggere sì o no il diastema? Nì, perché in alcuni casi, proprio per un fattore psicologico, soprattutto nel 50 per cento dei giovani, la correzione potrebbe sensibilmente aumentare i livelli di autostima. Ma gli esperti sconsigliano di intervenire se alla base non c’è una seria motivazione di danno clinico. Nel qual caso si potrebbe ricorrere a diverse soluzioni: ortodontica, con l’applicazione di un apparecchio fisso o mobile che aiuta a chiudere il diastema in 6 mesi/2 anni a seconda dell’ampiezza del buco, oppure restaurativa. La quale prevede diverse opzioni: l’applicazione riempitiva di faccette, cioè sottili lamine  in ceramica o porcellana, che vengono incollate sulla superficie dei denti ampliandone però sensibilmente la dimensione, dunque appariranno ben più grandi e visibili. Ma c’è anche la possibilità di una copertura o sostituzione del dente con delle capsule se oltre al diastema esiste anche un problema di carie o altro, come potrebbe accadere nell’adulto, fino a un impianto dentale. La frenulectomia, cioè il taglio del frenulo gengivale per accorciarlo e poi ricollocarlo nella corretta posizione se il diastema è dovuto a questa causa anatomica, nel bambino porta a una risoluzione spontanea, mentre nell’adulto richiede la successiva applicazione di un apparecchio. Meglio comunque tentare un approccio più conservativo e psicologico, sensibilizzando la persona con diastema a vivere bene la propria imperfezione.

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