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Riapre la chiesa di San Bernardino a Lallio. Da domenica 21 giugno via alle visite guidate

La chiesa riapre in occasione della Solennità del Sacratissimo Cuore di Gesù. La celebrazione eucaristica sarà presieduta da don Fabio Trapletti e potranno parteciparvi massimo 32 fedeli

Riapre la chiesa di San Bernardino a Lallio. Da domenica 21 giugno via alle visite guidate
Treviolo e Lallio, 18 Giugno 2020 ore 15:08

La chiesa di San Bernardino a Lallio, monumento nazionale e prima chiesa in assoluto edificata in onore del Santo nel 1450, riaprirà ai fedeli venerdì 19 giugno, in occasione della Solennità del Sacratissimo Cuore di Gesù. La ricorrenza sarà sottolineata dalla celebrazione eucaristica presieduta dal reverendo arciprete plebano don Fabio Trapletti, alla quale potranno partecipare massimo 32 fedeli.

Inoltre, da sabato 20 giugno i volontari dell’associazione Amici di San Bernardino torneranno ad accogliere il pubblico che visiterà la chiesa, aperta secondo i consueti orari estivi (il sabato e la domenica, dalle 15.30 alle 18). Da domenica 21 giugno, alle 16, riprenderanno invece le visite guidate, in occasione di ogni prima e terza domenica del mese. Per ottenere la priorità nell’accesso è possibile prenotarsi scrivendo all’indirizzo info@sanbernardinolallio.it.

Le visite guidate, curate dall’associazione Amici di San Bernardino presieduta da Paola Morganti, si soffermeranno sul ciclo della Vita di San Bernardino dipinto nel 1564 da Cristoforo Baschenis il Vecchio e, in particolare, sull’affresco raffigurante “San Bernardino che cura gli appestati”. L’affresco nella chiesa di Lallio raffigura San Bernardino in due occasioni: in primo piano è presente mentre nutre un ammalato; sullo sfondo è inginocchiato dinnanzi all’altare che si trova nella corsia dell’ospedale.

Prima del suo ingresso nell’ordine dei Frati Minori, Bernardino Degli Albizzeschi, infatti, era ascritto alla Confraternita dei Gesuati che assisteva i degenti dell’ospedale di Santa Maria della Scala, a Siena. Nel 1400 la città toscana fu colpita da un’epidemia di peste e Bernardino soccorse gli infermi, medicandone le piaghe con un unguento di sua invenzione a base di olio d’oliva. Anche Bernardino fu contagiato. Guarì, ma sul corpo rimasero i segni della malattia. L’iconografia lo raffigura usualmente con il volto emaciato e la corporatura magrissima.

Infine, chi volesse può destinare il 5 per mille dell’Irpef all’associazione indicando il codice fiscale 95129370169.

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