«Rinata 133 giorni fa»

Salvata in extremis dalla polmonite Viva grazie all’ospedale di Treviglio

Salvata in extremis dalla polmonite Viva grazie all’ospedale di Treviglio
Pensare positivo 22 Giugno 2018 ore 04:00

«Sono arrivata su dal Signore due volte, ma ha detto che non c’era posto per me e mi ha rimandata giù…». Oggi, Silvana Vicenzoni, 80 anni sulla carta d’identità, molti meno nell’anima, ci scherza su, con l’ironia e la franchezza del suo carattere, ma il 1° gennaio se l’è davvero vista brutta. Ha rischiato di morire a causa delle complicazioni di una polmonite, ma grazie alle cure ricevute all’ospedale di Treviglio oggi può raccontarlo. E il suo grazie è andato proprio alla «magnifica squadra della rianimazione che mi ha salvato la vita, composta da medici eccezionali e coadiuvata da personale infermieristico professionale e dotato di tanta pazienza (e io ne so qualcosa) e gentilezza».

 

 

Silvana, lo scorso 13 maggio ha compiuto 80 anni, o come piace dire a lei 133 giorni: «Sì, perché il giorno che mi hanno salvata è come se fossi rinata». Tutto è successo nella notte di Capodanno. Silvana, nativa di Milano, ma da qualche tempo residente a Vidalengo, era stata proprio nel capoluogo lombardo per trascorrere la serata in compagnia di amici. Il primo dell’anno, a mezzogiorno, stava proprio male. La figlia l’ha portata al pronto soccorso di Treviglio. I medici sono intervenuti immediatamente e Silvana poco dopo è stata ricoverata in rianimazione. Le sue condizioni erano tanto gravi che in due occasioni i medici sono stati sul punto di dichiararne il decesso. Invece Silvana ce l’ha fatta.

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