Pensare positivo
Un toccasana per la mente

Ecco la dieta ideale da seguire se volete rimanere giovani a lungo

Ecco la dieta ideale da seguire se volete rimanere giovani a lungo
Pensare positivo 17 Agosto 2015 ore 15:30

Quando ci si siede a tavola, il pensiero corre sempre lì, allo stomaco, per riempirlo di prelibatezze molto gustose e per lo più poco sane. Alla mente, invece, non si pensa mai, ritenendo che il cibo non la possa nutrire efficacemente. Ovvero che non possa contribuire ad allontanare il rischio di alcune malattie cerebrali, prime fra tutti il morbo di Alzheimer. Invece, uno studio condotto  dal Rush University Medical Center, negli Stati Uniti, e  pubblicato su  Alzheimer’s&Dementia dimostrerebbe che la dieta giusta, ovvero un mix di ingredienti mentali ad hoc consumati con regolarità, favorisce il rallentamento del declino cognitivo, regalando al cervello sette anni di giovinezza in più.

 

 

La Mind Diet. Non una dieta qualunque, ma la Dieta della Mente, appunto, appositamente studiata da esperti americani, sarebbe il toccasana per aiutare il cervello a rimanere arzillo, o comunque a perdere più lentamente le sue principali facoltà, quali la memoria o la fluidità di pensiero.

Pare serva innanzitutto una porzione di verdure a foglia verde (indispensabile) unita ad altre verdure consumate anch’esse quotidianamente. Noci o noccioline ideali, ad esempio, per gli spuntini mattutini o pomeridiani. Legumi, carne bianca in particolare pollame, tre porzioni di cereali integrali suddivisi fra i vari pasti o break giornalieri, olio rigorosamente extravergine di oliva, un bicchiere di vino al giorno. E frutta. In questo caso, meglio i mirtilli: questi frutti di bosco svolgono un’azione antiossidante e antinfiammatoria, grazie all’elevato contenuto di antocianine, un flavonoide correlato ad alcuni benefici neurocognitivi.

 

 

È possibile aggiungere alla Mind Diet anche due altri alimenti più golosi, come il cacao e la caffeina. Il primo sarebbe infatti ricco di  flavonoli, che sono già stati associati a una migliore circolazione del sangue e alla salute del cuore, ma ai quali alcuni studi preliminari attribuirebbero anche la capacità di potenziare la memoria, favorendo il funzionamento di una specifica area cerebrale detta giro dentato che, a sua volta, è legata al rapporto tra memoria ed età.

Sono da bandire, o da consumare meno di una volta a settimana, i cibi grassi che dunque non appesantirebbero solo il fisico ma che avrebbero un effetto di piombo anche sul cervello. Tra gli altri: burro (ne è concesso meno di un cucchiaio al giorno), formaggio (specie se ottenuto da latte intero), fritture e cibi da fast food. Stessa storia anche per dolci e pasticcini: pochi e poco frequenti.

 

 

Diete a confronto. A questi ‘ingredienti mentali’ i ricercatori sono giunti dopo aver raffrontato due altri regimi dietetici, tutti principalmente a base di frutta e verdura, ovvero la dieta mediterranea e la Dash (Dietary Approaches to Stop Hypertantion), raccomandata contro l'ipertensione e che ha dunque lo scopo di tenere sotto controllo la salute generale del cuore.

Stimata la possibile efficacia mentale dei ‘cibi-cervellotici’, i ricercatori americani hanno coinvolto oltre 900 volontari con un'età compresa tra i 58 e i 98 anni, alcuni dei quali residenti di 40 case per anziani di Chicago, monitorandoli per 4-5 anni e verificando ogni anno la periodicità con cui riuscivano a nutrirsi dei 144 diversi prodotti alimentari sotto il mirino dei ricercatori, compresi soprattutto gli alimenti della Mind Diet. I risultati hanno dimostrato che coloro che avevano scelto di aderire strettamente alla dieta con i cibi pro-cervello avevano non solo ridotto di oltre il 50 percento le probabilità di sviluppare il morbo di Alzheimer, ma regalavano anche alla mente anni in più.

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