Che successo!

Si è chiusa alla grande la sesta edizione di Pasturs: i 60 volontari ne sono entusiasti

L'iniziativa ha portato i partecipanti in nove alpeggi bergamaschi e praticamente tutti vorrebbero ripetere l'esperienza

Si è chiusa alla grande la sesta edizione di Pasturs: i 60 volontari ne sono entusiasti
Pensare positivo 08 Settembre 2021 ore 16:39

Dopo dodici settimane di alpeggio, il 3 settembre scorso sono scesi a valle gli ultimi volontari che hanno preso parte al progetto Pasturs nell’area del Parco delle Orobie bergamasche.

Ne sono stati coinvolti 60, dai 18 anni ai 45 anni, appositamente formati, i quali hanno dedicato il loro tempo ad aiutare gli allevatori di nove alpeggi coinvolti nel progetto.

L’avventura è cominciata a giugno, quando si è tenuto il corso di formazione, servito a fare entrare i volontari nel giusto clima e metterli al corrente delle più importanti tematiche e modalità di comportamento. Dopo queste due giornate di formazione, i partecipanti hanno trascorso da una a tre settimane in alpeggi della provincia di Bergamo, aiutando i pastori nel loro lavoro. In particolare, si sono occupati della sorveglianza del gregge, di montare e smontare le recinzioni elettrificate, hanno aiutato nella gestione dei cani e sensibilizzato sulle tematiche di tutela della biodiversità. Oltre a questo, hanno dato il loro contributo nelle faccende quotidiane.

Pasturs ha messo in contatto il mondo delle alture con quello urbano, portando persone che vivono e lavorano in contesti diversi in montagna e facendo conoscere meglio il mondo dell'allevamento transumante, così come i suoi prodotti d'eccellenza. I partecipanti al progetto sono entrati a far parte della vita delle famiglie che li hanno ospitati, scambiando esperienze, instaurando spesso amicizie profonde e condividendo le difficoltà di quella vita.

Gli studenti universitari hanno anche avuto la possibilità di effettuare un tirocinio e rendere l’esperienza protagonista della loro tesi di laurea: c'è stato uno straordinario coinvolgimento dei giovani provenienti da ogni parte d'Italia e l'iniziativa ha lasciato tutti molto soddisfatti, tanto che il 90 per cento vorrebbe ripetere l’esperienza anche nel 2022.