Dalla frutta secca alle uova

Super-stanchezza da primavera? Ecco i cibi per risolvere il problema

Super-stanchezza da primavera? Ecco i cibi per risolvere il problema
06 Aprile 2015 ore 10:00

Aprile dolce dormire: lo dice anche il detto. Complice poi il cambio dell’ora nel fine settimana scorso e le temperature sbalzate all’improvviso di qualche grado in su, ci sentiamo veramente stanchi. Ma tranquilli, il recupero delle energie fisiche parte – buona notizia – dalla tavola: basta prediligere dieci cibi anti-stanchezza che rinvigoriscono senza compromettere la linea, perché sono leggeri e digeribili. Li ha elencati in un articolo, pubblicato sul Daily Mail, la nutrizionista americana Lee Holmes dell’Institute of Integrative Nutrition di New York.

C’è prima di tutto una regola generale da anteporre a questo discorso: bisogna innanzitutto mangiare sano, con equilibrio, ovvero garantire all’organismo una dieta varia e un corretto apporto energetico, distribuendo correttamente i pasti nell’arco della giornata. Senza trascurare altri due elementi importanti: l’idratazione (con acqua, non con bevande gassate o zuccherate) e le giuste ore di sonno ristoratore. Poi, a questo buon mix di ingredienti base si uniscono anche i cibi ad hoc indicati dalla Holmes. Eccoli.

 

 

  • Frutta secca. Innanzitutto. Al naturale però, ovvero non lavorata, non salata né tostata. Fornisce all’organismo calorie e svariate sostanze nutritive, fra cui olii e antiossidanti. Sono molto digeribili e possono costituire un’ottima risorsa energetica per lo spuntino di metà mattina o a merenda.
  • Yogurt. Ben vengano i fermenti lattici buoni. Questo alimento, infatti, oltre dare calcio alle ossa, è anche ricco di probiotici che mantengono l’intestino in salute e favoriscono la corretta digestione, ossia danno all’organismo la possibilità di prendere il meglio dal cibo e combattere così la stanchezza.
  • Salmone. Fra i tanti pesci disponibili, questo è il migliore. Si dice che sia un pesce grasso, è vero, ma di quelli buoni, perché si tratta di omega-3, a cui si aggiungono poi proteine, vitamina B6, niacina e riboflavina, che tramutano il cibo in una sferzata di energia positiva.
  • Funghi. Non tutti li amano. Ma in primavera fanno piuttosto bene perché sono ricchi di ferro e la stanchezza è spesso dipendente dalla carenza di questo minerale. Il ferro è infatti essenziale per il trasporto di ossigeno nel sangue che se non viene correttamente portato e diffuso  agli organi principali, dà una sintomatologia letargica. Ovvero voglia di fare uguale a zero.
  • Spinaci. Idem come sopra, sebbene siano meno ricchi di ferro di quanto si pensi. Però hanno anche magnesio e potassio che, in coppia, permettono la corretta digestione nello stomaco e la regolazione della funzione dei nervi e muscoli.

 

 

  • Semi di zucca e girasole. Sono una fonte preziosa di magnesio e vengono spesso consigliati come spuntino smorza fame con anche benefici anti-stanchezza, naturalmente.
  • Patate dolci (o americane). Apportano un po’ più di sali e minerali rispetto a quelle tradizionali, più presenti sulle nostre tavole. Contengono infatti ferro, potassio, magnesio, vitamina C e vitamina D, carboidrati e fibre. Non sono vegetali e sarebbe meglio quindi non mangiarle regolarmente.
  • Uova. Sono un mix di acqua e proteine, fornite dall’albume, e di grassi e acqua, dati dal tuorlo. Sono particolarmente indicate dopo l’attività fisica perché contribuiscono al recupero dell’energia. Occorre però fare attenzione al rosso, perché è molto ricco di colesterolo (che non fa bene se arriva ad altri livelli). Dunque la strategia è la moderazione nel mangiarle e non aumentare l’apporto di grassi durante la cottura.
  • Acqua. Rientra a pieno titolo tra i ‘cibi’ ad hoc. Infatti non solo idrata a fondo l’organismo ma aiuta a portare sostanze nutritive e ossigeno alle cellule. Andrebbero bevuti almeno 1,5-2 litri di acqua al giorno perché anche una disidratazione lieve, pari all’1 percento del peso corporeo, può dare adito alla comparsa di sintomi da stanchezza, quali fiacchezza, ridotta capacità di concentrazione e di attenzione, irritabilità, vertigini, mal di testa. Anche il tè e il caffè possono aiutare a stimolare il sistema nervoso e ridurre la stanchezza, ma è bene non esagerare per gli effetti collaterali correlati alla caffeina.
  • E tutti gli altri. Per allungare la lista, dopo la top ten, si possono aggiungere anche i legumi (piselli, fagioli, lenticchie…) ma anche i cereali integrali che sono ricchi di vitamina B1 (tiamina) fondamentale per la produzione di energia, la salute delle cellule nervose e per la regolazione del metabolismo dei carboidrati. Frutta e verdura fresche, in particolare kiwi, agrumi, fragole, peperoni e pomodori che apportano molta vitamina C la quale migliora le difese immunitarie, contrastando l’ossidazione dei macrofagi (cellule immunitarie) e riducendo la concentrazione nel sangue di cortisolo, l’ormone dello stress. Infine fare il pieno di alimenti ricchi di potassio, vitamina B e ferro (come detto): sono quindi indicate, sempre, ma soprattutto in primavera, frutta e verdura e carne di pollo. Quest’ultima fornisce proteine ad alto valore biologico le quali aiutano la sintesi dei neurotrasmettitori che svolgono un’azione importante nell’adattamento allo stress stagionale e un gruppo di altri nutrienti che contrastano il senso di stanchezza e affaticamento.
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