Il mister chiede di migliorare ancora

Tutti contenti, Gasp un po' meno «Nel primo tempo troppi rischi»

Tutti contenti, Gasp un po' meno «Nel primo tempo troppi rischi»
Pensare positivo 27 Ottobre 2017 ore 05:00

L'Atalanta vince 3-0, risale in classifica, ma Gian Piero Gasperini vuole di più dai suoi. «Nel primo tempo abbiamo rischiato troppo. Abbiamo creato e avuto tante opportunità che non abbiamo sfruttato, ma ci siamo anche esposti a qualche pericoloso contropiede - spiega il tecnico di Grugliasco -. È stata un po' una roulette russa, poi ci siamo messi a posto. Siamo stati troppo altalenanti, non interpretando bene i primi quarantacinque minuti. Nella ripresa siamo cresciuti nelle precisione e abbiamo dominato la partita, anche se tecnicamente non eravamo così attenti. Speravo potessimo sbagliare meno passaggi e controlli, ma si gioca ogni tre giorni e anche questo può aver inciso in una minima parte».

Fra i migliori in campo ci sono stati Freuler e Palomino. «Freuler molto bene, mentre Palomino ha fatto bene da centrale sfruttando le proprie doti, ma nella prima frazione è stato un po' in difficoltà. Vorrei che crescesse anche in quella posizione. Nelle fasi finali volevo qualcosa in più dai ragazzi, ma non siamo riusciti. Voglio alzare la qualità tecnica in più giocatori per aspirare a fare un buon campionato. Ci sono ancora delle cose in cui dobbiamo migliorare».

 

 

Fra gli aspetti positivi, c'è sempre un gruppo che si applica. «C'è grande mentalità e applicazione. La squadra cerca di mettere in pratica quello per cui lavoriamo. Caldara è uno che si applica: in fase difensiva è forte, mentre in quella di impostazione sta migliorando. È un anno che sta lavorando per crescere e lo farà, ma la stessa cosa la pretendo anche da Palomino e dagli altri, affinché possano crescere».

Con sei punti conquistati contro Bologna e Verona, l'Atalanta ha messo fieno in cascina. «Noi abbiamo sempre sperato di stare dietro al gruppone delle grandi - commenta Gasperini - con Torino, Fiorentina, Milan, Bologna, Sampdoria e via dicendo. Siamo partiti un po' ad handicap, ora abbiamo rimesso le cose a posto, ma c'è bisogno di continuare. Qualcuno magari rallenta, mentre qualcun altro va: serve vincere e bisogna fare punti anche in trasferta anche perché altrimenti non si resta agganciati».

Infine da sottolineare anche la prestazione di Kurtic, entrato dalla panchina e autore del gol del 3-0. «Gioca meno? Entra e fa gol. Io faccio giocare chi sta meglio e chi mi fa vincere la partite. Dei numerini e delle percentuali non me ne faccio nulla. Noi dobbiamo pensare a fare più risultati possibili, poi cerco anche di premiare il gruppo perché tutti lavorano bene. Ci sono giocatori che non sono ancora scesi in campo: ne ho 26 e sono troppi. A calcio si gioca in undici più tre. È due anni che ripeto che le rose sono troppo ampie, è una cosa che non mi piace, ma è questa. Si va avanti così e ci sarà chi ha giocato di più e chi di meno. Le rose da 26 si fanno nel rugby, nel calcio ne bastano meno. Di conseguenza faccio giocare chi mi dà più fiducia».