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Attesi 250 mila visitatori

Le cose supertecnologiche che ci cambieranno la vita

Le cose supertecnologiche che ci cambieranno la vita
Pensare positivo 03 Settembre 2014 ore 17:36

Il 5 settembre prossimo si apre a Berlino la 54esima edizione della IFA, la più grande fiera europea dedicata all’innovazione e all’elettronica di consumo. Una cosa immensa.

  1. Se volete l’elenco delle novità previste all’IFA Berlin 2014, cliccate qui.
  2. Se volete l’elenco ancor più dettagliato e con un minimo di commento, cliccate qui
  3. Se vi interessano i punti 1 e 2, ma in più non vi dispiacerebbe vedere un teaser (un video di lancio) in cui la Dyson™ (produttrice del noto aspirapolvere “lunare”) mostra cosa intende per “dare una pulitina alla casa”, questo è il clic che fa per voi.
  4. Se desiderate un testo più fluent per un rapido ripasso della materia senza inciampare ad ogni piè sospinto in acronimi, sigle o numeri di serie, cliccate qui o qui, che tanto cambia poco.
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Cosa è e quando è. Se volete sapere cosa sia l’IFA Berlin, restate con noi: è un appuntamento annuale con il mondo dell’innovazione e dell’elettronica di consumo. Come dice il nome, si tiene a Berlino, quest’anno tra il 5 e il 15 settembre. Dato però che il Comitato Organizzatore (la German Association for Entertainment and Communications Electronics) è tedesco, si sa già che l’anno prossimo – 2015 – aprirà il 28 agosto e terminerà il 5 settembre. Meglio prenotare in tempo, Ucraina permettendo. L’Austellung, ossia la fiera, si estende per 145 mila metri quadrati. Oltre 250 mila i visitatori attesi.

Un po’ (poco poco) di storia. L’edizione di quest’anno è la 54esima. Della prima – nel 1950 – è rimasto solo il nome: Internationale Funkausstellung Berlin, perché a quel tempo era la radio (“funk”) il settore di punta. A Berlino le avevano dedicato anche una torre, che si può ammirare ancora oggi. Sembra una piccola Torre Eiffel ed è situata vicino alla fiera. L’altra, la Funkturm di Alexanderplatz, con la palla che la fa sembrare il puntale di un abete natalizio, è posteriore e non ha nessun fascino.

Cosa c’è all’IFA. Qualche dritta? L’Hi-Tech si sta orientando in prevalenza verso tutto ciò che è wearable (indossabile): orologi con cui si può fare qualsiasi cosa e a distanza (accendere il riscaldamento della casa di montagna quando si è ancora in viaggio, controllare l’antifurto dell’abitazione da cui ci si è allontanati, tirare su o giù le tapparelle o la serranda del garage, ecc…); occhiali come minicomputer, con annessa videocamera (Google Glass docet); braccialetti per tenere sotto controllo la pressione, il battito cardiaco, il numero dei chilometri percorsi, l’altitudine raggiunta, le previsioni del tempo, la glicemia (se l’orologio non avesse già queste funzioni).

Poi la domotica, ossia la tecnologia per far funzionare gli apparecchi di casa in modo tale che i nostri nipoti ci domanderanno cosa fosse un fiammifero, un rubinetto del gas o un interruttore della luce. E dato che siamo in casa, IFA presenta anche il settore pantofola o – per i più anziani – “Mercoledì di Coppa”: televisori inimmaginabili, in 3D, con lo schermo avvolgente, che fanno apparire i Full HD un residuato di tempi remoti. Alcuni così belli che si rischia di guardare il televisore invece della partita.

E, ovviamente, cellulari e tablet: una marea sconfinata. Ma, come le stampanti 3D, ormai non sono più una novità vera. Sono solo sviluppi.

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