«Ce l'ha chiesto il Gasp»

Un arco di trionfo a Orio per salutare il ritorno degli eroi

Un arco di trionfo a Orio per salutare il ritorno degli eroi
09 Gennaio 2018 ore 05:00

Questa volta, partiamo dalla fine. Ore 23.04 in un sabato d’Epifania, aeroporto di Orio al Serio, lì dove spesso decollano i sogni di chi prende il volo verso mete lontane c’è un popolo radunato per festeggiare l’atterraggio della fantastica Dea di Gasperini. Qualcosa di inimmaginabile e incomprensibile per chi mangia pane e pallone lontano dalle nostre latitudini. Ed invece per chi è bergamasco e atalantino, certe serate sono la più grande espressione d’amore verso una maglia che identifica migliaia di persone e che, grazie ai ragazzi che la indossano e al mister che li guida, sta regalando emozioni leggendarie.

 

 

Tam tam su Facebook, almeno 3000 i presenti. Al fischio finale, sui social la domanda è partita spontanea: andiamo ancora tutti a Orio? Nel giro di mezz’ora, grazie anche al tam tam su Facebook e al passaparola tra la gente, l’appuntamento è stato fissato per le 21.45 nel piazzale dell’aeroporto di Orio al Serio con possibilità di lasciare le macchine nel vicino parcheggio di Oriocenter. «Il Gasp ce l’ha chiesto» hanno scritto i tifosi della Nord sul profilo “Sostieni la Curva” e il popolo ha risposto alla grande. Fin dalle 21.30, parecchi tifosi si sono incamminati verso lo scalo bergamasco e alle 22 il colpo d’occhio era magnifico.

Uomini e donne, ragazzi e ragazze ma soprattutto tantissimi bambini hanno spezzato l’attesa degli eroi dell’Olimpico sventolando bandiere nerazzurre e cantando a squarciagola i cori della domenica per una passione che, ancora una volta, è esplosa nella più bella manifestazione d’amore che una tifoseria può regalare alla sua squadra. Difficile fare una stima precisa, si parla di 2000-2500 persone, ma probabilmente i tifosi erano almeno tremila se non addirittura di più. Un’autentica marea umana che ha infiammato la notte di Bergamo.

 

 

Atterraggio alle 23.04, giocatori sulla rotonda. L’aereo che ha riportato la Dea a Bergamo è partito da Roma pochi minuti dopo le 22 e l’atterraggio a Orio è avvenuto alle 23.04. Il bus riservato ha raccolto i giocatori direttamente sulla pista prima di uscire dal grande cancellone dal lato delle partenze, mentre i tifosi attendevano Gasperini e i suoi ragazzi all’uscita opposta, di fronte agli arrivi. Il gruppo nerazzurro ha attraversato due ali di folla, letteralmente impazzite, a passo d’uomo. Anche turisti e operatori dell’aeroporto hanno assistito festanti ad una manifestazione d’affetto tanto bella e spontanea prima dell’abbraccio sulla rotonda di uscita.

 

 

Il bus è stato condotto nel cuore della gente, Gasperini e i giocatori rientrati (alcuni sono rimasti a Roma per iniziare il breve periodo di vacanza) sono stati fatti passare in mezzo ai tifosi e si sono ritrovati in un batter d’occhio in piedi su una grande rotonda con la gente a pochi metri. Tutto questo è durato il tempo di qualche coro, probabilmente una ventina di minuti al massimo ma la concentrazione di emozioni e l’abbraccio fisico, enorme e collettivo vale tantissimo. I sorrisi di Cornelius, lo stupore di Gosens e Caldara con il megafono in mano sono solo tre istantanee di una notte magica che si è chiusa verso mezzanotte con il rumore dei clacson a spaccare il silenzio sopra OrioCenter e le macchine in coda.

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La festa all’Olimpico dei 200 presenti. Prima della grande festa di Orio, c’era stata però una partita vinta con pieno merito dai nerazzurri sotto gli occhi attoniti e felici di circa duecento appassionati che sono arrivati allo stadio Olimpico di Roma con ogni mezzo. Il Club Amici e Chei de la Coriera hanno organizzato un bus ciascuno e mentre i primi faranno rientro solo questa sera, gli amici corieristi sono arrivati a Bergamo alle 5 di mattina e la felicità di tutti è stata totale: erano partiti al mattino presto, pranzo in tra Toscana e Umbria, partita leggendaria allo stadio e rientro immediato. Circa 22 ore quasi perfette.

Tra lo spicchio riservato dello stadio romano e la Tribuna Monte Mario, i volti dei tifosi nerazzurri che si sono visti in televisione raccontavano la stessa grande gioia. I ragazzi di Gasperini hanno regalato a chi ha trascorso la Befana nella Capitale l’ennesima cartolina da mettere nell’album dei ricordi con un carico di emozioni incredibile: prima la grande bellezza, poi la rabbia per il rosso a de Roon e infine la tensione sfociata nell’applauso orgoglioso e liberatorio che ha ammutolito i circa trentamila giallorossi presenti allo stadio. Insomma, la giornata e la serata perfetta di chi già conta i minuti che mancano alla ripresa del campionato: il 21 gennaio a Bergamo arriverà il Napoli, da lì in avanti sarà ancora uno splendido filotto di partite importanti. E la storia, quella bella davvero, ha ancora tante pagine da scrivere.

 

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