Senso pratico

Una donna non può pagare i lavori: il sindaco di Canonica le sistema il tetto da solo

Il primo cittadino non aveva reso noto quanto accaduto, ma si è venuto comunque a sapere. Un gesto che ha risolto la situazione

Una donna non può pagare i lavori: il sindaco di Canonica le sistema il tetto da solo
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A Canonica d'Adda. il neo eletto sindaco, Paolo Arcari, ha chiesto alla proprietaria di una casa come mai non avesse rimosso delle tegole pericolanti sul tetto e proprio sopra la strada. Quando è venuto a sapere che il motivo erano delle difficoltà economiche che non consentivano il pagamento di una ditta, il primo cittadino ha chiesto una scala ed è intervenuto lui di persona.

Senso pratico

Un gesto che Arcari non ha voluto rendere pubblico, ma che per vie ufficiose è arrivato ai colleghi di PrimaTreviglio, che hanno raccontato la vicenda settimana scorsa. Insomma, si discute tanto della politica politicante tutta chiacchiere e niente fatti e poi, nel piccolo di un paese della Bassa, si arriva all'esatto opposto, cioè a un sindaco che, con senso pratico, da commercialista che è di mestiere si improvvisa muratore.

In realtà, come già specificato, Arcari aveva voluto mantenere un profilo estremamente basso, senza riferire dell’accaduto, divenuto però di dominio pubblico diversi giorni dopo e attraverso altre strade.

L'intervento del sindaco sul tetto

Tutto era iniziato con il violento nubifragio che aveva interessato anche Canonica nei primi giorni di luglio: l’evento atmosferico avverso aveva, infatti, danneggiato e reso pericolose alcune tegole sul tetto di un’abitazione privata. L’Amministrazione, per dovere, aveva prescritto alla proprietaria di provvedere alla rimozione delle tegole a rischio, con l’obiettivo di mettere in sicurezza l’intera area.

Tornato sul posto la mattina dell’11 agosto, a distanza di un mese, Arcari ha appurato che l’intervento non era stato realizzato e, parlando con la signora, ha appreso che non aveva potuto contattare un’impresa edile a causa di personali difficoltà economiche. Allora, anziché far condurre l’intervento a carico dell’ente e rivalersi successivamente sul privato, armatosi di scala, un pizzico di coraggio e tanta volontà, è stato lo stesso sindaco a salire sul tetto e sistemare il problema, che fortunatamente non ha avuto necessità di un intervento più massiccio o specializzato.

Fatto il bel gesto, il sindaco l’ha tenuto per sé, evitando di sbandierarlo sui social o altrove. Il bene, però, ha questa volta trovato la propria via ed è divenuto di dominio pubblico, riconoscendo al primo cittadino il merito di quanto fatto.