All'oratorio

Undici sere di festa a Nembro, per dimostrare che dal Covid ci si può rialzare

Musica, cinema, giochi, cucina e bar. Tavoli da prenotare sul sito, braccialetti identificativi e controllo della febbre, beneficenza e danza. Don Matteo: «Molti si chiedono se sia opportuno. Nessuno dimentica, ma i nembresi vogliono rimettersi in gioco»

Undici sere di festa a Nembro, per dimostrare che dal Covid ci si può rialzare
Val Seriana, 07 Settembre 2020 ore 16:44

di Elena Conti

All’oratorio di Nembro non si sono mai fermati e ancora oggi, sul finire dell’estate, proseguono le attività. È iniziata giovedì 3 settembre sera la festa dell’oratorio che ha ereditato il nome dell’esperienza estiva del Cre, “Villaggio in Viaggio”. Undici serate per stare insieme e divertirsi, sempre nel rispetto delle regole anti-Covid. La presentazione della festa è avvenuta in diretta su Facebook e su YouTube insieme ai volontari dei vari settori, dalla cucina alla cassa, dal bar ai camerieri fino agli organizzatori degli eventi e ai responsabili della sicurezza.

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«Con il Cre di “Villaggio in Viaggio” – spiega don Matteo Cella, direttore dell’oratorio – avevamo l’obiettivo di far rincontrare i ragazzi in sicurezza, uscendo dall’isolamento, alla scoperta del nostro territorio. Su questa scia abbiamo deciso di organizzare la festa dell’oratorio, per permettere alle persone di stare di nuovo insieme. E vogliamo continuare a valorizzare i talenti e le persone presenti sul nostro territorio; in queste settimane estive abbiamo capito quanta ricchezza e senso di responsabilità c’è tra le persone della nostra comunità. Soprattutto nei più giovani: lo abbiamo visto al Cre, al festival delle rinascite, al cinema all’aperto… Ci siamo ritagliati un momento personale anche con gli animatori e gli educatori, organizzando un fine settimana di vacanza in Toscana. Con loro abbiamo intrapreso e continuiamo a percorrere un cammino positivo e responsabile».

Nei giorni scorsi, si è manifestata qualche incertezza da parte dei nembresi, ma don Matteo non ha dubbi. «In molti si sono domandati se sia opportuno fare festa, dopo quanto accaduto a Nembro. Nessuno di noi vuole dimenticare, siamo consapevoli delle problematiche attuali e molto prudenti, non sciocchi e superficiali. Vogliamo però dimostrare che facendo le cose con le dovute cure e attenzioni, stare insieme è bello e possibile. Lo dimostrano le esperienze vissute durante l’estate; il festival delle rinascite in Piazza della Libertà ha avuto un grande successo, così come il Cre che ha raggiunto il numero di partecipazione degli anni precedenti. Questo significa che, una volta assicurate le condizioni di sicurezza e organizzato tutto con cura, si può proseguire senza paura. Anche i nembresi hanno manifestato la loro voglia di mettersi in gioco, trovando nuovi equilibri ma non…

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