Dieci domande a Gasperini

20 Settembre 2016 ore 08:00

Caro Gasperini,

premesso che una settimana fa, in calce alla vittoria sul Toro, avevamo elogiato il suo coraggio di cambiare faccia alla squadra, soprattutto l’umiltà che l’aveva spinta a mollare la famigerata difesa a tre per votarsi al più razionale ed efficace schieramento a quattro, con la stessa franchezza, oggi prendiamo nota che al Sant’Elia lei ha sbagliato tutto. Per questo, abituato com’è a dire ciò che pensa, Bergamo Post ha dieci domande da porle dopo l’invereconda batosta di Cagliari, una delle peggiori mai rimediate dall’Atalanta negli ultimi anni.

1) Per quale motivo, dopo  il successo di sette giorni fa, è tornato a schierare la difesa a tre, modulo che l’Atalanta non ha mai digerito da quando lei è arrivato e mai digerirà?

2) Per quale motivo, Toloi e Zukanovic continuano a essere schierati titolari quando è evidente, lapalissiano, solare, manifesto che sono in pessime condizioni di forma?

3) L’Atalanta non ha mai avuto una rosa così completa, anche in  difesa: che cosa ha fatto Stendardo di male per non essere mai preso in considerazione? E perché Raimondi è stato degradato a panchinaro?

4) Prima di Cagliari lei ha detto che Kessie avrebbe tirato ancora i rigori. Bene. Anzi  male. Perché, allora, si è ostinato a mandare sul dischetto Paloschi, quando si vede lontano un chilometro che non è tranquillo e, infatti, ha calciato un penalty obbrobrioso?

5) Se, vivaddio, Kessie ha personalità e grinta da vendere, nonostante abbia soltanto19 anni, che bisogno c’era di fargli la ramanzina pubblica per avere tirato il rigore decisivo con il Toro?

6) Come si spiega l’allucinante rendimento della peggior difesa d’Europa che ha incassato 10 gol in 4 partite?

7) 3-5-2; 4-2-3-1; 4-4-2, 4-3-3: quale razza di modulo è adatto all’Atalanta, secondo lei?

8)  Quante partite deve ancora perdere l’Atalanta, prima che si trovi la quadratura del cerchio?

9)  Se Paloschi non sta in piedi, perché Pinilla non gioca dall’inizio?

10) Dopo il 3-0 per i rossoblù che poteva essere anche un 6-0, lei ha affermato: “E’ esagerato parlare di disastro”. Ha ragione: disastro è un termine riduttivo. Può andare bene Caporetto, Waterloo, tracollo?

Mercoledì c’è il Palermo. Per favore, non ci faccia rivedere mai più la difesa a tre e s’inventi qualunque cosa purché non si ripeta ciò che è accaduto ieri al Sant’Elia, dove si è esibita una delle più squinternate e inguardabili Atalanta degli ultimi decenni. Mai più.

Sentitamente grazie.

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