Da Van Gogh a...

I 10 quadri più costosi al mondo

I 10 quadri più costosi al mondo
07 Aprile 2015 ore 12:06

Dicono che in questi anni di crisi, uno dei pochi mercati che non ha risentito di crolli sia quello dell’arte. Anzi, pare continui a essere in perenne espansione. D’altra parte, è più che comprensibile: fin dall’inizio della storia, gli uomini hanno sempre avuto il bisogno di esprimersi in una qualche forma artistica tanto quanto di contemplarla. E così, nel corso dei secoli, sono state spese cifre folli pur di poter appendere alla parete del proprio salotto opere da contemplare e da cui farsi ispirare. E con «cifre folli», si intende realmente somme spropositate. Ecco allora la classifica dei 10 quadri che sono stati venduti al prezzo più alto. Naturalmente, le somme di decenni o addirittura secoli fa sono state tarate sulla moneta corrente, così da rendere il tutto perfettamente paragonabile.

 

10) Ritratto di Joseph Roulin, Vincent Van Gogh, 1889

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Olio su tela partorito dal genio olandese di Van Gogh, ritrae Joseph Roulin, postino della città francese di Arles nel periodo in cui vi soggiornò l’artista, di cui divenne buon amico. Fa parte di una serie di sei quadri aventi come soggetto lo stesso Roulin, solo o in compagnia di famigliari. In un lettera al fratello Theo, Van Gogh paragonò Joseph a Socrate, da un punto di vista dell’aspetto. Venne battuto all’asta nel 1989 al prezzo di 99 milioni di euro.

 

9) Nudo, foglie verdi e busto, Pablo Picasso, 1932

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Il dipinto raffigura Marie-Therese Walter, l’amante di Picasso, mentre sullo sfondo è riconoscibile il profilo dell’artista. L’opera, che è stata realizzata in un solo giorno, proveniva, prima di essere venduta, dalla collezione privata della californiana Frances Lasker Brody, una filantropa morta nel novembre 2010, ed è stata esposta al pubblico solo una volta, nel 1951. Il costo per l’acquisto da parte di un anonimo privato fu di 103 milioni di euro.

 

8) L’urlo, Edvard Munch, 1895

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Realizzato con olio, tempera e pastello, è l’opera che ha consegnato alla storia il pittore norvegese Munch. L’artista era notoriamente affetto da continue e profonde crisi di panico, e così decise, come sfogo, di trasportare su tela tutta la sua angoscia. Riuscendovi, peraltro, alla perfezione. Venne venduto nel 2012 per 109 milioni di euro.

 

7) Ragazzo con pipa, Pablo Picasso, 1905

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La tela, prodotta da Picasso durante il suo soggiorno parigino presso il celebre quartiere di Montmartre, ritrae un ragazzino, conosciuto come Petit Louis, che era solito aggirarsi nello studio del pittore spagnolo. L’impronta decadente è chiara, accentuata dalla decisione di tingere di grigio la pelle del soggetto; ma nonostante queste impressioni non propriamente gioiose che l’opera suscita, è stato comunque acquistato per ben 116 milioni di euro, secondo alcuni dalla famiglia Barilla.

 

6) Bal du moulin de la Galette, Pierre Auguste Renoir, 1876

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Opera che può essere definita come una sorta di summa di tutto quanto rappresentò il Renoir pittore: la dovizia di particolari, la proverbiale joie de vivre, la vita quotidiana e dedita alla spensieratezza. Renoir volle soggiornare appositamente per sei mesi a Montmatre proprio per poter cogliere al meglio questi aspetti della vita parigina. Il prezzo d’asta fu di 127 milioni di euro.

 

5) Ritratto del dottor Gachet, Vincent Van Gogh, 1890

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Ancora Van Gogh e ancora un ritratto: questa volta il soggetto è Paul Gachet, medico psichiatra e amante dell’arte che, come lo conobbe, trovò subito immediata sintonia con l’artista, tanto da offrirsi volontario come protagonista di un quadro. «È l’espressione disillusa del nostro tempo», disse lo stesso Van Gogh in merito all’opera. Questo quadro, a partire dal 1998, ha avuto una storia travagliata, fatta di sparizioni, improvvisi ritrovamenti e presunti acquirenti rivelatisi dei truffatori. Quel che è certo è che la sua ultima valutazione, effettuata da Christie’s nel 1990, fu di 134 milioni di euro.

 

4) Ritratto di Adele Bloch-Bauer, Gustav Klimt, 1907

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Primo di due dipinti omonimi, esso viene citato come l’ultimo nonché il più rappresentativo della cosiddetta “fase durata” di Klimt. Dopo essere stato rubato dai nazisti, l’opera fu rivendicata dallo Stato austriaco e dagli eredi dei proprietari originari, che ne ritornarono in possesso solo in seguito ad una procedura legale. Venne infine acquistata, nel 2006, da un certo Ronald Lauder per la cifra di 140 milioni di euro.

 

3) Woman, Willem de Kooning, 1953

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Fra il 1951 e il 1953, il pittore olandese si dedicò quasi esclusivamente ad opere che ritraevano donne; l’ultima realizzata, quella in questione, fu a quanto pare la più riuscita e apprezzata. Fino al 1994, il quadro era esposto presso il museo di Teheran, in Iran, ma dopo la rivoluzione del 1979 non poté più essere esposto, per via delle nuove regole vigenti in tema di pudore. L’opera tornò alla ribalta nel 2006, quando venne acquistata dal miliardario Steven A. Cohen per 144 milioni di euro.

 

2) No. 5, Jackson Pollock, 1948

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Dipinto che venne realizzato su cartone, utilizzando vernice. Il soggetto dell’opera è tutt’altro che chiaro, consistendo in un fittissimo intreccio di fili di svariati colori; in molti sostengono che consista in un richiamo a un nido di uccello. Venne battuto all’asta al prezzo di 146 milioni di euro.

 

1) I giocatori di carte, Paul Cezanne, 1893

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Vince, per distacco assoluto, un’opera di Cezanne, venduta al prezzo record di 234 milioni di euro, sborsati dalla famiglia reale del Qatar. È un quadro che, a detta degli esperti, è un prodigio di scelta dei colori, capacità di centralizzazione del soggetto e di utilizzo della linea.

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