C'è pure il giornalista

I 10 lavori che portano alla follia

I 10 lavori che portano alla follia
06 Maggio 2015 ore 03:45

Secondo gli studi di Kevin Dutton, psicologo dell’università di Oxford, alcune professioni porterebbero dritti alla follia. La sua tesi arriva dopo un esperimento condotto su oltre 5mila persone che hanno risposto in forma anonima a quesiti sulla loro personalità. In un secondo momento lo psicologo ha messo a confronto le risposte fornite con la professione svolta dai volontari per poi cercare rispondenze con alcune caratteristiche salienti delle diagnosi di psicopatia. Il risultato di questa ricerca si trova oggi all’interno del suo celebre saggio intitolato The Wisdom of Psychopaths: What Saints, Spies anche Serial Killers Can Teach Us About Success. In sostanza, ciò che emerge è che alcuni particolari lavori favorirebbero la comparsa di atteggiamenti tipici di chi soffre di psicopatia, come ad esempio l’essere sociopatici, ovvero compiere azioni impulsive ed essere indifferenti ai sentimenti altrui, senza provare il benché minimo senso di colpa. Di seguito, allora, proponiamo la lista delle professioni incriminate.

 

1) Ceo

Stare tutto il giorno a dover fare i conti con numeri e dividendi potrebbe, con il tempo,  giocare brutti scherzi. Il Ceo è il vertice più alto di ogni piramide aziendale e questo, oltre ai naturali vantaggi economici del caso, comporta anche delle pesanti e serie responsabilità. Detto senza mezzi termini: che l’azienda vada bene o male, il merito o demerito è sempre suo.

 

2) Avvocato

Anche a questa figura professionale le responsabilità non mancano. Nelle mani degli avvocati molto spesso c’è il futuro di molte persone: grazie alla loro abilità e competenza, devono cercare di difendere il proprio assistito affinché eviti in ogni modo una detenzione lunga e, nel caso non gli spetti, ingiusta. Insomma, un piccolo errore può arrivare a costare il prezzo di una vita umana.

 

3) Professionista Tv/Radio

Oltre a sopportare lo stress di esibirsi quotidianamente davanti a un pubblico, un attore a tempo pieno deve anche fare i conti con la precarietà della propria professione, sottoposta continuamente ad audizioni, viaggi e al cangiante umore del pubblico.

 

4) Commerciale

È una figura professionale sempre a contatto con la gente, spesso con clienti stranieri con cui è difficile intendersi e dialogare. Uno degli aspetti più delicati di questa professione è però l’ambiente lavorativo dove di solito vige un’aspra conflittualità e tensione tra colleghi.

 

5) Chirurgo

Si tratta di un mestiere in cui l’irregolarità dei ritmi di vita – si può essere chiamati a operare in qualsiasi momento – e il tasso di responsabilità delle vite altrui possono nel tempo minare la stabilità e la tranquillità che una professione di questo genere richiede ogni giorno ai massimi livelli.

 

6) Giornalista

Che sia un inviato di guerra o d’assalto, la professione giornalistica molto spesso si svolge lontano dagli uffici della redazione, portando gli scrittori professionisti a confrontarsi con situazioni molto pericolose che, in alcuni casi, possono anche mettere a repentaglio la vita. 

 

7) Poliziotto

Sempre in giro per le strade, che sia giorno o notte c’è poca differenza. Questo mestiere coniuga allo stesso tempo pericolo e coraggio. La soddisfazione di salvaguardare l’ordine cittadino deve spesso fare i conti con situazione a volte molto pericolose, in cui è possibile perder la vita.

 

8) Rappresentante del clero

Scherzando, si potrebbe dire che il prete è una delle poche figure che lavora un unico giorno a settimana: la domenica. In realtà la vocazione sacerdotale è un’attività che coinvolge la persona sette giorni su sette e 24 ore su 24. Senza poi contare la disponibilità all’ascolto, il sostegno richiesto e le difficili situazioni che ogni giorno deve affrontare.

 

9) Chef

In questi ultimi anni abbiamo imparato che per stare dietro ai fornelli non basta solo saper cucinare una bella amatriciana o una bistecca ai ferri. Il cibo, a quanto pare, è diventato un’arte a tutti gli effetti. Per questo lo stress dei lunghi e impegnativi orari lavorativi e il crescente livello di competenze richieste rendono questo lavoro particolarmente arduo.

 

10) Impiegato statale

Si tratta di un lavoro ad altissima visibilità, che espone la persona al giudizio altrui, fattore giudicato tra i più stressanti. Sarà forse questa una delle ragioni per cui gli impiegati delle poste e degli uffici comunali raramente hanno il sorriso sulle labbra.

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