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Viveva con il cane e le galline

Addio a Simone, il cacciatore solitario di Gavazzo (che forse era stato nella Legione Straniera)

Aveva lavorato in Piemonte e in Francia, poi 45 anni fa era tornato in paese, dove tutti si conoscevano. E tutti hanno partecipato al suo funerale

Addio a Simone, il cacciatore solitario di Gavazzo (che forse era stato nella Legione Straniera)
Personaggi Val Seriana, 27 Febbraio 2021 ore 10:49

Simone Conti se ne è andato domenica scorsa, a ottantanove anni. Simone viveva da solo nella sua casetta, a Gavazzo, ed era una persona importante perché tutti sono importanti nella frazione di Valbondione, tutti si conoscono e tutti rappresentano una grande parte della comunità: tra Gavazzo, Dossi e Mola vivranno circa quaranta persone.

Simone Conti stava da solo con il suo cane e le galline. Viveva in un’unica stanza della casa che di giorno era cucina e di notte diventava camera da letto; con il suo amico cane condivideva la stanza. Simone aveva lavorato in Piemonte e in Francia, qualcuno dice che avesse trascorso qualche anno anche nella Legione Straniera, ma è soltanto una voce. Comunque tornò al paese molti anni fa, circa quarantacinque.

Venne operato alla gola a causa di un tumore, un intervento difficile, per quei tempi, che lo privò delle corde vocali. Da allora parlava con l’aiuto di un apparecchio che, appoggiato alla gola, vibra ed emette suoni. Viveva in solitudine, ma aveva degli amici che gli stavano accanto. Della sua famiglia, era rimasto l’ultimo, i genitori si chiamavano Pietro e Caterina e la casa di Gavazzo la chiamano “La casa del Pierì”. I suoi fratelli erano Adele, Dante, Lorenza, Vito e Noemi. Una famiglia povera, come tante famiglie della montagna.

La grande passione di Simone era la caccia e molte volte non si capacitava del perché di tante regole. Soprattutto negli ultimi anni quando notava come la popolazione di caprioli, camosci e stambecchi si era moltiplicata a dismisura nei nostri boschi. Il funerale è stato celebrato da due preti e un frate mercoledì alle tre del pomeriggio nella chiesa di Valbondione; c’erano ottanta persone. Era sua volontà venire seppellito nella terra, per questa ragione riposerà a Fiumenero, la frazione vicina a Gavazzo.

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