Un imprenditore che amava il jazz

Addio a Benvenuto Maffioletti Il re del Boba, il re della notte

Addio a Benvenuto Maffioletti Il re del Boba, il re della notte
07 Marzo 2017 ore 08:00

Tra pochi giorni, il 9 marzo per la precisione, avrebbe compiuto 77 anni. Ma Benvenuto Maffioletti se ne è andato prima, nel letto della Clinica Castelli dove era ricoverato da tempo a causa di un enfisema polmonare. Il suo cuore ha smesso di battere la sera del 4 marzo. Un sabato sera, manco a farlo apposta. Lui, che con un’idea geniale quarantacinque anni fa aveva portato la “febbre del sabato sera” a Dalmine. Maffioletti, infatti, resterà nella storia di Bergamo per essere stato l’ideatore e il fondatore del Bobadilla Feeling Club, più semplicemente il “Boba” per chi non rinunciava a una serata di divertimento lì, nel tempio dei locali orobici.

 

 

In questo pulsante luogo del divertimento notturno si sono esibiti numerosi artisti del calibro di Gino Paoli, Ornella Vanoni, Claudio Villa, Lucio Dalla e Adriano Celentano. Determinanti sono risultati per il locale gli anni Ottanta, non solo per le innumerevoli esibizioni di musica jazz che hanno coinvolto artisti come Herbie Hancock, Chet Baker Quartet e Elvin Jones ma anche per l’introduzione del servizio ristorante. Un’idea innovativa in Italia, ancora una volta frutto della spumeggiante vitalità di Maffioletti, sempre alla ricerca di nuovi modi per divertire i suoi clienti con eleganza e stile.

Il 9 marzo, il Boba avrebbe compiuto gli anni insieme a lui, invece non sarà così purtroppo. Per il primo anno dalla sua nascita, il locale perde il suo re. I funerali di benvenuto Maffioletti si terranno martedì 7 marzo a Dalmine, alle 14.30, con partenza proprio dal locale a cui ha dedicato praticamente la sua intera vita. Oggi a gestirlo sono i figli Omar e Valter, che piangono la morte di Benvenuto insieme a sua moglie, Anna.

 

[Benvenuto con i figli Omar e Valter Maffioletti]

 

Come ha scritto larassegna.it, «Benvenuto Maffioletti era un imprenditore con la “I” maiuscola, capace di tenere costantemente alto, per decenni, il livello del suo locale. Non è cosa da tutti. Ecco perché da oggi il mondo della notte è un po’ più povero». Lo stile, l’amore per il jazz e l’eleganza di Benvenuto però, oltre che nell’affetto dei familiari e dei tantissimi amici, continuerà a vivere anche in quel luogo unico e che, a suo modo, ha fatto la storia della nostra terra: il Boba. Il suo Boba.

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