Adesso un punto a Liverpool poi inizia il vero campionato

20 Novembre 2017 ore 08:00

All’Atalanta basta un punto nelle prossime due partite con l’Everton e il Lione per guadagnare l’aritmetica certezza di qualificarsi ai sedicesimi di finale dell’Europa League, firmando un’impresa eccezionale. Se, per realizzarla, il pedaggio da pagare prevedeva una sconfitta a San Siro contro l’Inter, il pedaggio è stato pagato con dignità. L’equilibrio scaturito dall’ottimo primo tempo dei bergamaschi in casa di una delle squadre migliori del torneo, è stato rotto da uno dei più forti attaccanti del mondo: Mauro Icardi, 24 anni, 13 gol in 12 presenze, 91 reti in 152 gare ufficiali con la maglia dell’Inter, di cui è il capitano.

L’uno due di Maurito è stato micidiale e ha piegato la Dea, rivoluzionata da Gasperini pensando chiaramente a Liverpool. Ci sta, ci deve stare, ricordando ciò che l’allenatore aveva detto, prima del via, quando gli erano stati chiesti quali fossero gli obiettivi dell’Atalanta 2017-2018: salvarsi, possibilmente con largo anticipo; fare bella figura in Europa per arrivare il più lontano possibile. La squadra è in piena linea di volo: l’undicesimo posto in classifica le sta stretto, considerato il livello del suo gioco, ma sette punti di vantaggio sulla terzultima costituiscono un buon margine, mentre in Europa sinora ha fatto benissimo, rammentando le cassandre che in calce al sorteggio, ne avevano vaticinato la sicura eliminazione nel girone più difficile della prima fase. Prendersi il punto che manca, giovedì in Inghilterra e ricominciare a correre lunedì prossimo a Bergamo, quando arriverà il Benevento, malcapitato detentore del record negativo meno invidiato del globo: 13 sconfitte in 13 gare.

Su la testa, Atalanta: da stasera l’Inter è seconda in classifica, a due punti da Napoli, confermando di essere più che mai decisa a battersi per lo scudetto sino all’ultimo respiro. Essere stati sconfitti a San Siro per 2-0 è motivo di amarezza, ma non c’è motivo per stare in gramaglie. L’Europa torna a proposito: se entrerà nei sedicesimi, addirittura con un turno d’anticipo, la Dea potrà cominciare l’altro campionato. I conti si fanno alla fine, non quando mancano 25 incontri da giocare e ci sono 75 punti a disposizione. È questo, il momento di avere più che mai fiducia in Gasperini e nel suo gruppo.

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