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Che coraggio!

Antonio, il 18enne di Dalmine che ha salvato una famiglia da un incendio in casa

«Ero a casa da solo ad ascoltare la musica quando ho sentito un forte odore di bruciato e delle urla. Continuavano a gridare “aiuto!”, così mi sono precipitato sulle scale...». La vicenda è stata resa nota sui social da un amico del ragazzo

Antonio, il 18enne di Dalmine che ha salvato una famiglia da un incendio in casa
Personaggi Dalmine, 10 Febbraio 2021 ore 10:08

di Laura Ceresoli

Quando lo incontrano sul pianerottolo del condominio di via Verdi 37, a Dalmine, tutti i vicini lo salutano e lo ringraziano per il suo gesto. Già, perché lunedì 8 febbraio Antonio Giassi ha contribuito a sedare le fiamme divampate sul terrazzo di un appartamento al primo piano abitato dal senegalese Thioune Moussa con la moglie e i tre figli piccoli.

Antonio Giassi

La storia di questo 18enne dalminese è immediatamente balzata all'attenzione dell'opinione pubblica grazie a un post che l'amico Mattia ha pubblicato sulla pagina Facebook “Sei di Dalmine se...” per tesserne le lodi.

Ma il giovane, schivo e ancora incredulo, spiega: «Non ho fatto nulla di speciale. Ero a casa da solo ad ascoltare la musica quando all'improvviso dopo pranzo ho sentito un forte odore di bruciato e delle urla provenire dal primo piano. Continuavano a gridare “aiuto!”, così mi sono precipitato sulle scale e ho visto una coltre di fumo che usciva da un appartamento in cui vive una coppia di colore straniera con i figli, alcuni erano piccoli. Cercavano di contenere il fuoco con delle bottigliette d'acqua ma era inutile. Così mi sono ricordato che in garage c'era un estintore e sono sceso in tutta fretta a prenderlo, poi l'ho passato a uno degli inquilini».

Secondo la ricostruzione degli agenti della polizia locale di Dalmine, pare che le fiamme siano partite dal balcone che dà sul parcheggio dello stabile. Giunti sul posto, i vigili hanno visto fuoriuscire dall'angolo del terrazzo una coltre di fumo bianco. Un cittadino di colore era intento a spegnere le fiamme alte poco più di 30 centimetri, prima con un pentolino d'acqua, poi con l'estintore.

Leggi tutta la storia e l'intervista ad Antonio sul numero di PrimaBergamo in edicola da venerdì 12 febbraio