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Dalla matita di Luca Rota Nodari

Bergaman, il supereroe di Bergamo che ama la sua terra (e la polenta)

Bergaman, il supereroe di Bergamo che ama la sua terra (e la polenta)
Personaggi 04 Novembre 2014 ore 13:20

Chi dice che i supereroi siano tutti atleti dotati di poteri straordinari non conosce Bergaman, eroe dalle fattezze grottesche, paladino di Bergamo e della buona cucina, nato dalla fantasia di Luca Rota Nodari, giovane fumettista, illustratore e graphic designer bergamasco.

A guardarlo bene, dell’eroe non ha proprio nulla. Anzi, in una trasposizione epica bisognerebbe considerarlo più che altro il classico antieroe (vi ricordate di Tersite nell’Odissea?). Ma forse il fatto di essere pasciuto e sgraziato rappresenta perfettamente l’idea di un supereroe bergamasco: in apparenza rozzo e dai modi bruschi riesce a celare in realtà una profonda sensibilità e un senso di solidarietà tipici della terra orobica.

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La nascita e la missione di Bergaman. Se Bergaman fosse nato a Gotham City (la città di Batman) forse avrebbe qualche grattacapo in più e sicuramente impiegherebbe le sue eroiche giornate nel dare la caccia a numerosi cattivi. Purtroppo (o per fortuna), nella tranquilla Bergamo, il nostro eroe si trova a dover fronteggiare solo i chili di troppo per l’alto consumo di polenta.

Allora perché Bergamo dovrebbe aver bisogno di un supereroe? Senza psicopatici nemici da sconfiggere, Bergaman – spiega l’autore – nasce  dalla volontà di sensibilizzare i cittadini su temi locali, ma con la giusta dose di umorismo. Da buon tutore dell’ordine pubblico e della tranquillità dei cittadini, Bergaman ha collaborato, ad esempio, alla candidatura di Bergamo capitale della cultura 2019 e segue progetti di importanza sociale come l’ecosostenibilità (nel comune di Pedrengo affianca l’Ecosauro – altro personaggio creato dal fumettista – nella campagna di  promozione).

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Come si realizza un fumetto. Parlare con il creatore di Bergaman è stata anche l’occasione per scoprire come viene realizzato un fumetto (Luca Rota Nodari ha frequentato la scuola a Milano), opera creativa che in un certo senso essere equiparata a quella di un film. È necessario, infatti, come passaggio preliminare, identificare una trama e una sceneggiatura dettagliata: luogo e tempo dell’azione. Nella stesura della sceneggiatura si descrivono poi in modo particolareggiato le vignette (cioè i singoli riquadri animati), scegliendo il tipo di inquadratura, la grandezza e ogni dettaglio che risulti fondamentale alla narrazione. Per la buona riuscita del fumetto si richiede un’adeguata documentazione in caso di ambientazioni realistiche o storiche.

Ogni pagina del fumetto viene disegnata, vignetta per vignetta, prima in maniera approssimativa, per scegliere le migliori inquadrature, valutare l’ingombro visivo del testo (oggi il testo viene inserito a computer) ed eventualmente porre correzioni.
Una volta definiti gli spazi si inseriscono i personaggi. A differenza di una vignetta satirica o di un normale disegno il fumetto richiede che i personaggi abbiano un impatto dinamico e non statico: il movimento naturalmente favorisce la narrazione.
Soddisfatti del risultato abbozzato si procede con l’inchiostrazione e la colorazione. Le matite vengono ripassate a china, pennarello o pennini vari di diversa grandezza (lo spessore delle linee dipende molto dallo stile personale dell’autore).
La scelta del colore è ovviamente facoltativa (molti autori prediligono il bianco e nero).  Oltre a software vari (ad esempio Photoshop) si utilizzano spesso acquarelli ed ecoline.
Ultimo passaggio, l’impaginazione grafica e la realizzazione della copertina di presentazione.

[Il sito dell’autore, Luca Rota Nodari, è qui. Mentre qui trovate le avventure di Bergaman.]