È morto a 71 anni

Bibi Ballandi, il re Mida della tv

Bibi Ballandi, il re Mida della tv
16 Febbraio 2018 ore 09:45

Era nato a Baricella, provincia bolognese, nel 1946. E l’accento emiliano era uno dei segni che lo contraddistinguevano, anche per la simpatia di quella parlata. È stato uno dei veri deus ex machina della televisione e del mondo dello spettacolo. Un regista dietro le quinte che era capace di spingere le star a dare sempre il meglio di sé. Era figlio di un ex tassista, Iso, che iniziò presto ad accompagnare cantanti e orchestre in giro per mezza Italia. Il nome Bibi se lo inventò proprio suo padre e lo registrò all’anagrafe senza che nessun ufficiale obiettasse. La sua parabola era iniziata fondando uno dei luoghi mitici dell’Italia Anni Ottanta, la discoteca riminese Bandiera Gialla. Poi era diventato manager di tantissimi artisti, al punto che è quasi più facile elencare quelli che non sono stati sotto il suo ombrello che quelli che lui ha seguito nelle carriere.

 

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I suoi programmi. Per capire chi è stato Bibi Ballandi bisogna certamente passare in rassegna gli spettacoli che ha inventato, da Ballando sotto le stelle agli one men show di Fiorello. Tra le sue ultime produzioni  ci sono CasaMikaLaura & Paola e con Laura Pausini e Paola Cortellesi e lo show di Capodanno con Roberto Bolle Danza con me. Tutte trasmissioni capaci di conquistare il pubblico, non solo con i numeri. Ma è stato capace anche di progetti “alti”, come organizzare una tournée a Mariangela Melato, o produrre documentari per SkyArte. Insomma un personaggio innamorato del suo lavoro. Un grande dispensatore di idee e anche di serenità.

I suoi artisti e il suo ricordo. La sua grandezza è testimoniata dalle reazioni dei big che hanno lavorato con lui o meglio, che hanno lavorato grazie a lui. Fiorello, che si ritiene un’invenzione di Ballandi, ieri ha deciso di sospendere per due giorni la sua nuova trasmissione su RadioDj. Ballandi era un riferimento insostituibile anche per Adriano Celentano. «Sei sempre stato saggio, allegro, buono, umile nonostante la tua grande professionalità, affidabile, sempre pronto a mettere pace e risolvere ogni problema con serenità e generosità», ha ricordato il Molleggiato. «I tuoi proverbi erano perle di simpatica saggezza. Mi mancherai. Non abbandonarci da lassù e seguita a guidare tutti noi che abbiamo avuto la fortuna di lavorare con te». «Un uomo che aveva un forza inenarrabile, l’ultimo della sua specie…», lo ricorda Michelle Hunziker, reduce dal successo di Sanremo. «Un uomo d’altri tempi», lo definisce Fabio Fazio. Che spiega anche quel è stato il suo segreto: «Bibi amava il suo lavoro e considerava gli artisti e il pubblico prima di ogni altra cosa».

 

 

Nel mondo dello spettacolo personalismi, invidie e gelosie sono all’ordine del giorno. Ballandi, a cominciare da se stesso, cioè offrendosi come esempio, è riuscito a introdurre un clima diverso. Era capace di ironia («Mi ha insegnato la calma dell’ironia», ha detto di lui Simona Ventura). Era paterno nei momenti di difficoltà e tranquillo anche di fronte alle sconfitte. «Bibi forte e gentile, attento e dolce come un papà. Porto nella mia vita tutte le cose preziose che mi hai insegnato», ha detto di lui Paola Cortellesi.

È un personaggio che si racconta, più che per quello che ha fatto (e non è poco), per la scia che ha lasciato. Come ha voluto dimostrare Laura Pausini, mostrando l’ultimo messaggio che gli era arrivato dal letto in cui era costretto dalla malattia: «Buongiorno e STRAORDINARIA SETTIMANA». E poi una sequenza lunghissima di cuori.

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