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Già al liceo era la migliore

Biografia di Angela Merkelche ha compiuto sessant’anni

Biografia di Angela Merkelche ha compiuto sessant’anni
Personaggi 17 Luglio 2014 ore 13:07

Giovedì 17 luglio si è festeggiato il sessantesimo compleanno della donna più potente del mondo, la cancelliera tedesca tutto rigore e niente flessibilità Angela Merkel. Rigore certo, visto che nonostante l’anniversario, dopo un rapido brindisi con i capi di Stato e di Governo riuniti a Bruxelles per gli impegni europei, la Merkel si è immediatamente messa al lavoro, senza dedicare troppo tempo a distrazioni.
In serata, Frau Angela ha partecipato alla Konrad-Adenauer Haus, sede della Cdu, a una conferenza dello storico Juergen Osterhammel dal titolo: “I passati: oltre gli orizzonti del tempo della storia”. Circa mille gli invitati, tra cui i ministri dell’attuale Grosse Koalition e gli esponenti di entrambi i due precedenti governi Merkel. Invece di regali, Angela Merkel ha chiesto di fare donazioni alla fondazione contro le leucemie del tenore Jose’ Carreras.

Una storia personale e politica lunga e perennemente in ascesa quella della Merkel, che riassumiamo nei passaggi fondamentali.

Una piccolissima Angela Merkel sorride cresce in campagna, a 80 km da Berlino nella cittadina di Templin, dove il padre era pastore della chiesa di Quitzow.

Gli anni del liceo, un periodo in cui l’intelligenza di Angela comincia ad emergere con forza: veniva ritenuta una ragazza prodigio, vista la sua prematura e perfetta conoscenza di diverse lingue (come l’inglese e il russo) e le sue particolari doti nelle materie scientifiche; nel 1978 infatti conseguì la laurea in fisica, conseguendo poi un dottorato conclusosi con una tesi sulla chimica quantistica, dopo di che continua l’attività di ricerca in università (l’Accademia delle Scienze a Berlino-Adlershof).

Nel frattempo, cresce la passione per la politica. Merkel era fra le fila dei giovani volontari civili della DDR. Rimangono tuttora parecchie nubi circa i primi passi in politica di Frau M., viste le insistite voci che la vorrebbero ai tempi grande oppositrice di una Germania unita, sostenendo invece un “socialismo democratico” all’interno di una DDR indipendente.

 

Ciò nonostante, la carriera politica della Merkel non si interruppe sicuramente in quel momento, anzi. Helmut Khol fu l’uomo che la portò per la prima volta ai gradi di Ministro: nel terzo governo Khol infatti assunse prima il dicastero delle Donne e dei Giovani, e nel 1994 quello per l’Ambiente e la Sicurezza dei Reattori, il che le diede una grande visibilità politica e lo slancio per costruire la propria carriera politica. Come una dei protetti di Kohl e come ministro più giovane del governo, si è conquistata il soprannome di “das Mädchen” (“la ragazza”).

Il momento di svolta è nel 1998: un’emozionatissima Merkel viene nominata Segretario Generale della CDU, fatto che la portò, in due anni, ad arrivare ad essere la prima donna a ricoprire la carica di Presidente del partito. La sua elezione sorprese molti osservatori, e la sua personalità era in contrasto con il partito che aveva scelto di guidare: ella è infatti evangelica, per le sue origini protestanti della Germania del nord, mentre la CDU è un partito dominato da uomini, conservatore, con forti radici cattoliche e con roccaforti nella Germania occidentale e meridionale.

È il 2005, SPD e CDU sostanzialmente pareggiano alle elezioni politiche: manca una maggioranza parlamentare. Dopo settimane di trattative, Angela Merkel viene nominata Cancelliera del primo governo di coalizione in Germania, offrendo una possibilità che negli anni successivi trova diversi riscontri in Europa, specie, come ben sappiamo, in Italia.

 

La Germania è membro stabile del G8, e naturalmente viene rappresentata dalla sua Cancelliera.Con Margareth Tatcher, Angela Merkel è l’unica donna che si è seduta al tavolo dei grandi del mondo.

 

Essere capi di Governo in un qualsiasi Paese del mondo, a maggior ragione se della Germania, impone rapporti continui con il Presidente degli Stati Uniti. E fra la Markel e Obama non si può certo dire che vi sia mai stato un particolare feeling; anzi, le voci dei giorni scorsi che vorrebbero spie americane inserite nell’apparato governativo tedesco, di certo, non hanno facilitato la distensione di un rapporto già di per sé non propriamente facile.

 

Di tutt’altro tenore l’intesa, quasi immediata, che si è creata fra la Cancelliera e il Premier italiano Matteo Renzi. Fin dalle prime battute, è sembrato evidente come il nostro Presidente del Consiglio abbia saputo entrare nelle grazie della Merkel, aspetto per nulla indifferente visto il peso che ormai da diverso tempo la Germania ha nelle politiche europee.

 

Anche se sembrerebbe difficile a dirsi sì, anche Angela Merkel è sensibile alle corde dell’amore. Anzi, lo è particolarmente: è insieme a Joachim Sauer, suo secondo e attuale marito. Il cognome Merkel fu adottato e poi mantenuto in seguito al suo primo sposalizio con Ulrich Merkel, conosciuto, sposato e presto lasciato in età giovanile.

 

Altra persona con cui la Merkel sembra aver instaurato un rapporto assolutamente cordiale e di stima è Papa Francesco. L’incontro avvenuto nel 2013 ha sancito un sodalizio basato su un comune intento di realizzare un’Europa che possa essere esempio di giustizia e rispetto per il resto del mondo.

 

La Cancelliera, oltre che alle intramontabili passione per la chimica e la fisica, non disdegna affatto ascoltare buona musica; in particolare, ha una spiccata predilezione per il compositore tedesco Richard Wagner, tanto da non mancare mai all’appuntamento annuale con il Festival di Bayreuth, momento interamente dedicato alla messa in scena dei drammi proprio di Wagner.

 

La Germania è paese particolarmente affezionato al calcio, e non potrebbe essere diversamente per il suo primo rappresentante. Ecco perché la Merkel non poteva mancare all’appuntamento con la finale del Campionato del Mondo tenutasi pochi giorni fa e vinta proprio dai suoi compatrioti contro l’Argentina. Travolta dall’entusiasmo, Frau M. non ha potuto non concedersi di entrare negli spogliatoi a festeggiare con gli eroi pallonari.

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