Il botto lo ha fatto il Cagliari Ma la Dea si farà perdonare

02 Gennaio 2018 ore 06:00

Lo scivolone è stato brusco, inopinato, imprevisto. Ma meritato. Il Cagliari ha fatto il botto di San Silvestro con un giorno d’anticipo; l’Atalanta ne è rimasta così rintronata da svegliarsi troppo tardi e, quando Gomez ha rotto il digiuno, il tempo era scaduto. Un incidente di percorso può capitare anche alla seconda migliore squadra della fase a gironi di Europa League; alla Dea settima in classifica che avrebbe desiderato chiudere con una vittoria il migliore anno della nostra vita. E, se è vero che non si finisce mai di imparare, il ko con i rossoblù servirà sicuramente da lezione.

L’avevano notato anche nel primo quarto d’ora di Marassi, quando il Genoa aveva messo sotto i nerazzurri, molli e svagati, salvo subirne la rimonta: l’Atalanta è un rullo se non perde la concentrazione. Se attacca la partita pancia a terra, senza se e senza ma. Se non si distrae, rimirandosi allo specchio per dirsi quanto sia bella e forte. Dietro l’angolo adesso c’è il Napoli al San Paolo nel quarto di Coppa Italia; poi, la Befana porterà la Roma, all’Olimpico in frenata con il Sassuolo, senza dimenticare la clamorosa eliminazione dalla Coppa Italia patita dai giallorossi contro il Toro. La corsa a un posto nella prossima Europa League, sarà lunga e faticosa. La Samp ha fatto un balzo da tre punti, ma il gruppone è alle sue calcagna e l’Atalanta ci sta dentro benone.

Per questo, non è il caso di infierire dopo la sconfitta con il Cagliari, ma, conoscendolo, Gasperini a Zingonia le canterà di sicuro chiare a chi gli ha mandato di traverso questa fine dell’anno, carica comunque di elogi ed epinici meritati per un 2017 già nella storia della Dea. L’allenatore ha ragione: l’Atalanta ha fatto due grandi regali al Cagliari che, comunque, sia chiaro, ha vinto perché se l’è meritato. Rispetto a un anno fa, la quota Europa League si sta abbassando. Questa sconfitta serve per ricordare sempre che non bisogna illudersi mai di essere così belli da non temere nessun ostacolo. Ciò detto, grazie per tutto quanto ci hai dato quest’anno, Atalanta. Non lo dimenticheremo più.

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