Bravo, Gasp! Chievo conferma Questa è una grande Atalanta

Personaggi 19 Settembre 2017 ore 06:00

Se mai avessimo avuto bisogno di una conferma della grandezza di questa Atalanta, il pareggio con il Chievo l’ha abbondantemente confermato. La Dea ha superato a pieni voti lo stress test post Everton: avrebbe meritato nettamente di vincere una partita che, invece, a un certo punto, ha rischiato anche di perdere. In questo caso, la beffa sarebbe stata atroce. Gasperini ha gestito bene le forze a sua disposizione e bene ha fatto ad alternare alcuni giocatori, ricevendo risposte importanti da Gollini, Ilicic, Palomino. Per non dire di Orsolini, protagonista di un debutto positivo, culminato con il rigore da lui procurato e poi trasformato da Gomez.

La garanzia assoluta di questa squadra sono il suo gioco, la sua organizzazione tattica, la qualità della sua rosa (con l’impressionante rendimento di Masiello, sistematicamente fra i migliori). È così che si superano anche i contraccolpi psicologici della moviola in campo, quando le due decisioni del Var tolgono giustamente ai nerazzurri il rigore già assegnato da Mariani e il gol di Ilicic, così come giusto è stato il penalty assegnato ai nerazzurri. A dimostrazione che la tecnologia in campo doveva essere introdotta molto tempo fa, ma questo è un altro discorso.

Qui conta rimarcare la brillante condizione atletica dell’Atalanta che, in estate, Gasperini ha evidentemente preparato nel modo migliore poiché la squadra corre in Europa dove demolisce l’Everton e corre in campionato, anche se va in campo a meno di 72 ore dalla straordinaria prova con gli inglesi.

Conta elogiare la forza e la coesione del gruppo che ha già metabolizzato il principio del turnover, del doveroso dosaggio delle forze fra campionato ed Europa League, per fare grandi cose nell'una e nell'altra competizione, aspettando anche la Coppa Italia. Conta esaltare ancora una volta il sostegno straordinario di una tifoseria che, in casa come in trasferta, è il dodicesimo uomo di una Dea, sempre più convinta delle proprie possibilità.

Dietro questi giorni senza fiato (mercoledì ci sarà già il Crotone), c’è un gioco di squadra che esalta chi, in questa Atalanta gioca e chi, questa Atalanta ama.