Prima trasferta e prima vittoria stagionale

Cagliari è un forno, l’Atalanta lo gela

Cagliari è un forno, l’Atalanta lo gela
14 Settembre 2014 ore 10:00

Prima trasferta e prima vittoria stagionale per l’Atalanta nel forno del Sant’Elia. A Cagliari i nerazzurri vincono per 2-1 grazie alle reti di Estigarribia e Boakye, soffrono a più riprese la verve della squadra di Zeman e si salvano grazie a un grande spirito di sacrificio e nonostante il rigore di Cossu riapra i giochi a pochi minuti dal termine.

Caldo africano nel cantiere del Sant’Elia, lo stadio è praticamente quello di Quartu Sant’Elena “Is Arenas” con le tribune rimontate all’interno di quel che resta del vecchio impianto ristrutturato per “Italia ‘90”. Le formazioni sono confermate rispetto alla vigilia, nell’Atalanta c’è Boakye dal primo minuto vicino a Denis con D’Alessandro che fa il suo esordio assoluto nella massima serie.

Parte subito forte la squadra atalantina, dopo quattro minuti il concetto principe della filosofia zemaniana viene subito bucato da una ripartenza micidiale: tutti a sostegno della manovra di attacco e dietro spazi enormi. D’Alessandro recupera palla in scivolata, Biava pesca Dramè sulla corsa e l’esterno ghanese stantuffa fin sul fondo trovando il cross vincente per Estigarribia. Da quel momento il Cagliari inizia ad aumentare i giri del motore, dalle parti di Sportiello qualche pericolo arriva, ma giocare contro Zeman partendo avanti di una rete è un po’ come essere l’unico con mezzo litro d’acqua mentre fuori ci sono 40 gradi. Fondamentale.

E così l’Atalanta vince la partita perché subisce quando deve subire senza prendere gol, Sportiello si supera in tante occasioni e quando meno te lo aspetti nella ripresa arriva addirittura il colpo del ko firmato Boakye. L’attaccante, all’esordio dal primo minuto, si è mosso molto bene e ha dimostrato ancora una volta di essere letale quando può colpire: due conclusioni nella ripresa, un gol da grande attaccante.

«Ringrazio Dio, è merito suo se riesco a farmi trovare nel posto giusto al momento giusto», ha dichiarato dopo il fischio finale. La partita, finita, e già in ghiaccio, ma viene riaperta da un rigore di Cossu (fallo di Cherubin su Ibarbo) e nel recupero il Cagliari per poco non trova il 2-2 con Dessena: Santo Sportiello risponde ancora una volta presente e la Dea porta a casa il preziosissimo risultato.

Insomma, nel pomeriggio sardo succede di tutto: gol immediato, grandi parate, gol annullati e gol invece buonissimi. E ancora salvataggi sulla linea, rigori quasi sulla sirena e un pathos di oltre 5 minuti che ha bloccato tutti in tribuna stampa, gelando i colleghi sardi al triplice fischio mentre i pochi arrivati da Bergamo (una trentina nel settore ospiti e 5 tra i cronisti più un fotografo) esultavano scomposti.

Il mare è a due passi, Zeman lascia lo stadio scuro in volto mentre Colantuono sul bus della Dea ha un sorriso grande così. Merito della terza vittoria della storia a Casteddu, merito di 4 punti in classifica in 2 partite e di tantissimi buoni motivi per essere felici. Aspettando Fiorentina, Inter e Juventus. Con grandissima fiducia.

Cagliari – Atalanta 1-2

Reti: 4’ Estigarribia(A), 67’ Boakye(A), 85’ Rig. Cossu(C)

Cagliari (4-3-3): Colombi, Balzano, Rossettini, Ceppitelli, Avelar; Crisetig (61’ Dessena), Conti, Ekdal (52’ Joao Pedro); Farias (61’ Ibarbo), Sau, Cossu. All. Zeman

Atalanta (4-4-2): Sportiello, Zappacosta, Benalouane, Biava (68’ Cherubin), Dramè; Estigarribia, Cigarini, Carmona, D’Alessandro (49’ Raimondi), Boakye (75’ Baselli), Denis. All. Colantuono

Ammoniti: Conti(C), Avelar (C), Ibarbo(C) e Cigarini(A) per c.n.r., Estigarribia (A), Crisetig (C), Dramè(A), D’Alessandro (A)per gioco falloso.

Recupero: 2’ e 5’

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