Inizio difficile e poi...

Cinque anni di Dinamo a Curno Da zero a campioni provinciali

Cinque anni di Dinamo a Curno Da zero a campioni provinciali
Personaggi 05 Giugno 2018 ore 03:30

Il 26 maggio alla Dinamo Popieluszko se lo ricorderanno per un po’. È una data che diventerà parte della loro storia e che ha visto i ragazzi delle annate 2006-2007 conquistare il titolo di campioni provinciali Csi, per la categoria esordienti a sette, battendo nell’ultima gara la Pontegiurinese 3-0. Si tratta dell’ultimo tassello di una grande avventura cominciata cinque anni fa e portata avanti con determinazione, passione e talvolta anche con sacrificio.

Ce l’ha raccontata il mister, Norberto Cavagna, che – inutile dirlo – è orgogliosissimo dei suoi ragazzi. «Al di là del risultato, della vittoria e della finale provinciale, c’è tutto un percorso fatto con questo gruppo, che è un po’ particolare, nel senso che abbiamo mischiato bambini che frequentano la quinta elementare e la prima media, anche se i prevalenti sono i 2006. E sono gli stessi bambini che hanno cominciato con noi cinque anni fa, quando siamo partiti con i piccoli. Prima di allora alla Dinamo eravamo solo adolescenti e giovani che frequentavano l’oratorio. Poi, quando i nostri figli hanno avuto l’età giusta per accostarsi al calcio, siamo partiti con i piccoli. I 2006 e i 2007 sono stati proprio i due gruppi con i quali abbiamo cominciato, e non erano bambini selezionati ma bambini che iniziavano da zero a giocare a calcio. Non pensavamo che ogni volta saremmo riusciti a partire con i bambini dell’annata successiva.

 

 

Questo mese abbiamo fatto l’open-day e, con i piccoli del 2013 ormai abbiamo squadre di tutte le annate. All’inizio i 2006 e i 2007 giocavano in due squadre diverse. Io ho sempre allenato i 2007 finché, un paio di anni fa, abbiamo messo insieme i due gruppi perché non avevamo più i numeri sufficienti per mantenerne due distinti. Negli ultimi tre anni abbiamo perso qualche elemento perché qualche ragazzino, tra i quali mio figlio, è stato selezionato da altre squadre. Io sono nato come allenatore-papà e ora sono solo allenatore. Ho allenato mio figlio per tre anni, ma alla fine era anche una necessità familiare quella di fargli fare il suo percorso da un’altra parte, mentre io continuo a fare l’allenatore qua. I ragazzini del 2007 sono con me da cinque anni, mentre i 2006 li ho presi tre anni fa. La squadra è composta da dodici elementi».

Non sempre tutto è filato liscio. L’inizio del campionato non faceva sperare nulla di buono. «L’anno scorso ho perso tutti e due i portieri. Uno è andato a vivere in Spagna e l’altro ha voluto cambiare squadra. Alla fine, ma solo a settembre, siamo riusciti, grazie agli altri bambini, a trovare un portiere che giocava nel Curno. Quindi questo ragazzo è venuto con noi solo all’ultimo momento, ma è stato una manna dal cielo. L’inizio del campionato non è stato dei migliori, perché nelle prime quattro partire abbiamo fatto solo 5 punti. Ma, dalla quinta partita in avanti fino alla finale le abbiamo vinte tutte. Dopo aver…»

 

Per leggere l’articolo completo rimandiamo a pagina 36 di Bergamopost cartaceo, in edicola fino a giovedì 7 maggio. In versione digitale, qui.

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