Con quattro indimenticabili scene

Cose da scoprire su Pretty Woman dato che ha compiuto 25 anni

Cose da scoprire su Pretty Woman dato che ha compiuto 25 anni
Personaggi 24 Marzo 2015 ore 12:15

Sono passati 25 anni (23 marzo 1990) da quando Julia Roberts e Richard Gere regalarono al pubblico uno dei più bei esempi di commedia romantica, il film senza tempo Pretty Woman. La storia è ben più che nota: una straordinaria Roberts (candidata al Premio Oscar per questa interpretazione) è Vivian, prostituta dei sobborghi di Hollywood che una sera incontra Edward (Gere), duro e cinico uomo d’affari costretto in California per una settimana di trattative societarie. Edward decide di “affittare” Vivian per quei sette giorni, durante i quali si sviluppa la divertente e romantica storia d’amore fra i due.

Il film è stato un successo incredibile, basti pensare che l’incasso è stato di poco inferiore ai 500 milioni di dollari (record assoluto per una pellicola appartenente al genere della commedia romantica) e che in Italia la media spettatori per la proiezione annua effettuata in televisione è di 5 milioni. Ci sono però tante curiosità, ignote ai più, riguardanti vari aspetti del film, dalla trama fino al cast, che vale la pena conoscere, così da poter apprezzare ancor di più questo autentico capolavoro.

 

 

La scelta del cast. Sulla locandina del film, in primo piano, ci sono i due grandi protagonisti del film, Julia Roberts e Richard Gere. Ma la scelta di questi due celebri attori è stata tutt’altro che immediata: la produzione, infatti, ha seguito rigide selezioni, oltre ad aver incassato anche diversi «No» da alcune grandi star. Per quanto riguarda il ruolo di Vivian, venne fatto un tentativo per convincere Sandra Bullock, Sarah Jessica Parker e Kristin Davis, ma tutte e tre declinarono gentilmente l’offerta. Dopo vari colloqui, si giunse ad un testa a tesa finale fra la Roberts e nientemeno che la nostrana Valeria Golino. Come noto, la spuntò la prima. Per quanto riguarda invece il ruolo di Edward, anche in questo caso giunsero dinieghi di elevatissimo livello: né Al Pacino, né Albert Brooks e nemmeno Sylvester Stallone acconsentirono a prendersi la parte. Solo alla fine di lunghe trattative, che videro coinvolti anche Christopher Reeve e Denzel Washington, il ruolo fu definitivamente assegnato a Richard Gere.

 

 

La trama (diversa dall’originale). La storia è frizzante, leggera, divertente, non annoia mai, nemmeno per un istante. Una commedia vera e propria, insomma. Eppure, le idee originarie erano ben diverse. Il progetto iniziale di regista e produzione, infatti, prevedeva un film molto drammatico, in cui Vivian avrebbe dovuto essere una prostituta tossicodipendente che incontrava un uomo d’affari dai modi rudi e dipendente dall’alcool. Il titolo sarebbe stato 3000, ovvero il prezzo di Vivian per passare la settimana con Edward. Parte dell’accordo fra i due avrebbe compreso che, durante i 7 giorni, la ragazza sarebbe rimasta lontano dalla cocaina per risparmiare i soldi al fine di realizzare il suo grande sogno: un viaggio a Disneyland. Nel finale, Edward se ne sarebbe andato mentre lei saliva sul pullman per il parco divertimenti. Col tempo, si è deciso di puntare su una commedia a lieto fine, e il successo ottenuto ha senz’altro certificato la bontà di questa scelta.

 

https://youtu.be/V10B7hlvHlk

 

Gli oggetti (e i gioielli) di scena. Ci sono molte divertenti curiosità anche riguardo a specifiche scene. Anzitutto, la collana che Edward porge a Vivian la sera dello spettacolo d’opera. Si trattava di un gioiello autentico, il più costoso della storia del cinema: 250mila dollari. Una prestigiosa gioielleria lo concesse in prestito per le riprese, a patto che fosse perennemente sorvegliato da uno specifico addetto. Nel film, mentre Edward porge il cofanetto a Vivian, egli le pinza la mano, come per gioco: la scena non era per nulla prevista, fu un’improvvisazione di Richard Gere, ma riuscì talmente bene che si decise di mantenerla nel copione. Sempre rispetto agli oggetti utilizzati, la macchina con cui Edward carica Vivian all’inizio del film è una Lotus Esprìt, anche se l’idea iniziale era di servirsi di una Ferrari o una Porsche. Ma non fu possibile, causa rifiuto dell’autorizzazione da parte delle due case automobilistiche: l’associazione del marchio a scene di prostituzione non era per nulla gradita.

 

 

Infine, un particolare per ciascun protagonista. Per quanto riguarda Richard Gere, la scena in cui Edward suona il pianoforte al bar dell’albergo prima che sopraggiunga Vivian è assolutamente realistica: è lo stesso attore ad esibirsi con lo strumento. Non solo, la musica suonata venne composta proprio da Richard Gere. Per quanto riguarda invece Julia Roberts, l’attrice ebbe bisogno, in due occasioni, di un aiutino esterno: all’inizio del film, mentre guarda una serie tv alla televisione di fronte alla quale, da copione, avrebbe dovuto ridere, la Roberts ebbe bisogno che il regista Garry Marshall in persona le facesse il solletico ai piedi per riuscirci; e poi, durante una scena in cui si trovava a letto con Gere, Julia Roberts era così nervosa che una visibilissima vena le spuntò sulla fronte: dovettero intervenire sia il regista che Gere per tranquillizzarla, compiendo un doppio massaggio alle tempie che risolse il problema.