Diversamente rapper

Cris, sul palco con J-Ax e Fedez Davanti agli 80mila di San Siro

Cris, sul palco con J-Ax e Fedez Davanti agli 80mila di San Siro
Personaggi 12 Giugno 2018 ore 06:30

«Mi sono sentito come un bambino al luna park». Solo che Cris Brave, con la sua carrozzella, non è salito sulle montagne russe ma sul palco del concerto di Fedez e J-Ax a San Siro (che emotivamente è un po’ la stessa cosa). E per i loro 80mila fan, che in quel momento sono diventati anche i suoi, ha cantato la sua canzone. La panchina, si intitola, perché lui nella vita è costretto a stare seduto anche se il suo orgoglio e la sua volontà sono sempre in piedi.

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Cristiano Rossi è un giovane bergamasco di 21 anni che vive a Curno ma frequenta Dalmine e i suoi servizi dedicati alle persone disabili: il centro Boomerang e il Gnd, il Gruppo Nuoto Disabili. Cris è paraplegico dalla nascita, da quando sua madre ha avuto delle complicazioni durante il parto gemellare: «Io e mio fratello Gabriele siamo nati prematuri, ma io ho avuto una grave carenza respiratoria». La disabilità non ha però limitato i suoi sogni e infatti Cris, circa cinque anni fa, dopo aver subito diversi episodi di bullismo, ha cominciato a fare rap. Ha preso lezioni per controllare la voce, per imparare a dare una forma al suo flow e ha inciso un disco con dieci tracce dal titolo Broken Heart.

 

 

Il successo non è arrivato, ma Cris non si è arreso, fino a quando, qualche mese fa, si è accorto che Fedez aveva cominciato a seguirlo su Instagram. «Ho preso il coraggio a due mani e gli ho scritto, chiedendogli se secondo lui potevo registrare il brano La Panchina nel suo studio di registrazione. Lui mi ha detto sì e si è prodigato per aiutarmi. Mi ha addirittura trovato uno studio di registrazione con un bagno per disabili. È una persona straordinaria sia a livello artistico che umano». A metà maggio è arrivata la proposta: «Ehi Cris, non è che ti andrebbe di cantare La panchina al concerto mio e di J-Ax a San Siro?». Un sogno che si…»

 

Per leggere l’articolo completo rimandiamo a pagina 24 di Bergamopost cartaceo, in edicola fino a giovedì 14 maggio. In versione digitale, qui.

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