Il nuovo esterno della Dea

Emiliano Rigoni è già arrivato «Mi mandano il Tanque e il Papu»

Emiliano Rigoni è già arrivato «Mi mandano il Tanque e il Papu»
Personaggi 17 Agosto 2018 ore 08:33

«Sono felicissimo di essere qui. Il mio obiettivo è fare bene anche in Europa». Con queste parole si è presentato Emiliano Rigoni, il nuovo acquisto dell’Atalanta, atterrato nella serata di giovedì a Malpensa e intercettato da Sky. Argentino come Gomez e Denis, è stato consigliato proprio dall’ex bomber nerazzurro, con cui ha militato un anno nell’Indipendente. «Il Tanque mi ha suggerito di venire all’Atalanta. Anche il Papu Gomez mi ha detto grandi cose su questa squadra». Gasperini dunque, dopo i tuoni di Ferragosto, avrà almeno un elemento in più di cui disporre. Rigoni arriva in prestito con diritto di riscatto dallo Zenit San Pietroburgo, con cui aveva fatto molto bene nella scorsa Europa League, in un’operazione complessiva da circa 15 milioni ed è un giocatore molto duttile: essendo ambidestro può giocare come esterno d’attacco su entrambe le corsie, ma può essere schierato anche come laterale sinistro di centrocampo.

 

 

L’arrivo dell’esterno argentino arriva dopo il successo dell’Atalanta a Reggio Emilia che ha sancito il passaggio ai play-off di Europa League in cui i nerazzurri affronteranno l’Fc Copenaghen, ma il tecnico della Dea non si espone. «Non ho notizie ufficiali su Rigoni. Ora mi sembra  fuori luogo parlarne perché non so se sia un nostro giocatore. Sulla gara contro l’Hapoel posso dire che abbiamo fatto bene, soprattutto nella seconda frazione di gioco – analizza Gasperini dopo il successo -. I ragazzi si sono impegnati, ma credo che nella ripresa siamo stati migliori. Non a caso abbiamo segnato anche le due reti che hanno deciso l’incontro». Un successo arrivato grazie alle reti di uno Zapata sempre più in condizione e di un Cornelius ancora una volta decisivo nei minuti conclusivi. «Duvan sta crescendo. Il gol gli dà morale e fiducia. Gli serve ancora un po’ di tempo per ambientarsi, ma ha intrapreso la strada giusta. Andreas è un altro elemento positivo e ha un comportamento sempre professionale. Buona cosa per lui che abbia segnato».

 

 

Nel match di ritorno contro l’Hapoel Haifa, Gasperini ha optato anche per un massiccio turnover che ha visto impiegato diverse novità fra le quali Reca. «Non parlo mai dei singoli – taglia corto il Gasp -. Il campo non era al meglio e probabilmente ha un po’ sofferto anche questa situazione». Anche il 16 agosto il pubblico nerazzurro ha risposto in massa. «Anche questa volta erano tantissimi e sono sempre stati encomiabili con me. Li ringrazio ancora». Tornando al campo, l’attenzione si sposta nuovamente all’attacco. «Zapata aveva bisogno di minuti, così come Gomez. Barrow invece a già raggiunto un ottimo livello». Spazio poi anche al dualismo Gollini-Berisha. «Sono due portieri che hanno le stesse chance di giocare. Cerco di non scontentarli entrambi. Peccato per Rossi: sarebbe un ottimo secondo se non avesse davanti questi due». Menzione anche per Pasalic. «Mario ha qualità importanti. Secondo me può essere più utile in mezzo e non sulla trequarti».

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