Dal Giornale di Treviglio

Franco, lo scenografo bergamasco che «vestì» il Gabibbo di Striscia

Franco, lo scenografo bergamasco che «vestì» il Gabibbo di Striscia
15 Novembre 2018 ore 12:30

Il Gabibbo? È opera di un bergamasco, di Calcio. A rispolverare la fama e l’operato di Franco Cheli sarà un suo assiduo collaboratore, Fabio Cavalli, che spera di poter organizzare una mostra in onore del defunto scenografo originario della Bassa orientale. Ad annunciare il proprio intento è stato lo stesso Cavalli, che intende riportare in auge la memoria di Franco, storico sceneggiatore nativo di Calcio, nel cui laboratorio ha visto la luce il rosso costume più amato della tv. «Ho collaborato per molti anni con Franco e abbiamo costruito molte cose insieme, è stato una persona straordinaria e un punto di riferimento per il mondo dell’arte e dello spettacolo, ha saputo smuovere e coinvolgere molte persone» ha raccontato Fabio, amico della famiglia Cheli.

 

 

Ma chi è stato Franco Cheli? Nato nel 1939 a Calcio, Franco si è trasferito a Milano negli anni del liceo, dopo di che ha studiato Scenografia all’Accademia di Brera e ha aperto il proprio studio «Scenotecnica Cheli», ancora oggi in attività grazie alla conduzione della moglie Lalla e del figlio Alessandro. Franco, che ha insegnato scenotecnica per diversi anni all’accademia di Brera, vanta incredibili traguardi professionali, tra cui la costruzione del costume del Gabibbo: «Mio padre ha contribuito alla realizzazione di molti eventi artistici e spettacoli – ha ricordato il figlio di Franco, Alessandro – Negli anni ‘70 ha firmato degli allestimenti alla Fenice di Venezia e al teatro Regio di Parma, e ha lavorato molto anche per la Rai. Tra la fine degli anni ‘80 e i primi anni del nuovo millennio è stato un polo di attrazione, affiancato dal caro amico di famiglia Fabio Cavalli, che gli ha fornito il suo supporto in ebanisteria e falegnameria. Posso dire senza dubbio che sotto specifiche indicazioni date dalla scenografia di “Striscia la Notizia”, è nel nostro laboratorio che ha visto la luce il costume del Gabibbo, fabbricato in tutti quegli esemplari poi usati da Gero Caldarelli e dai suoi successori. Oltre a ciò, sempre il nostro studio ha realizzato i pupazzi comparsi in molte puntate italiane di “Giochi senza frontiere” tra il 1988 e il 1997».

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