Si chiama Coolest Cooler

Il frigorifero che fa tutto

Il frigorifero che fa tutto
02 Settembre 2014 ore 09:37

Si chiama Coolest Cooler ed è stato lanciato come il frigorifero intelligente. Ma di intelligente – neanche nel senso informatico del termine – non ha nulla, come oggetto. È solo un trolley frigo. Di diverso dalle borse frigo rigide che si comprano al supermercato ha il fatto che le sono stati attaccati un sacco di altri aggeggi (gadget, come si dice oggi): un frullatore, altoparlanti per la musica connessi allo smartphone via wireless (ci mancava solo che si dovesse portarsi dietro il cavetto), l’immancabile porta usb che oggi se non ce l’hai sei morto e, miracolo dei miracoli, un apribottiglie. Rovesciato, il coperchio funziona anche da tagliere e per la notte c’è una lampadina. Led, ovviamente.

Di intelligente – e molto – questo oggetto che più americano non si può – ricordate l’amico pescatore che si presenta in camper, bardato di tutto punto a casa dei protagonisti di Tesoro, mi si sono ristretti i ragazzi? – ha il processo di produzione, a cominciare dalla raccolta fondi. Lanciato su Kikstarter – la più importante piattaforma di crowdfunding del mondo – è diventato, a poche ore dalla chiusura, il progetto che ha ottenuto più soldi di tutti: la bellezza di 13 milioni di dollari.

Poi il nome: Coolest Cooler fa leva sull’ambiguità di “cool” che significa insieme “freddo” e “fico”. Poi la grafica di Coolest, che evoca insieme Coca Cola – anche in forza della ripetizione della sillaba iniziale – e Nike, per il disegno della “C” iniziale che sta a metà fra quella delle bollicine e il baffo delle calzature.

E infine il processo di commercializzazione, che sembra la fotocopia di quello che ha portato al successo la sedia da ufficio più famosa del mondo, la Aeron, che in un primo tempo nessuno voleva perché ricordava la sedia elettrica.

 

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L’inventore di Coolest Cooler, Ryan Grepper, uno “scienziato visionario con una vena di follia”, come si definisce lui stesso, ha seguito molto da vicino il cammino della sua creatura. La prima versione della scatola non aveva suscitato molto interesse su Kikstarter. Come si può vedere sul profilo di Ryan il design non aveva niente che ricordasse una gita al mare o in montagna. E poi era blu aviazione, mentre adesso viene proposta in un colore arancio-da-famiglia-in-gita che dice solo comprami comprami. Ascoltando i suggerimenti dei sostenitori, spostando il momento del lancio (vendere un frigo in inverno è dura, all’inizio dell’estate è decisamente meglio), accompagnando il prodotto con un video accattivante nel quale non poteva mancare l’amaca su cui qualcuno sorseggia un drink, e selezionando meglio i possibili interessati Ryan è riuscito ad ottenere che anche i grandi network si interessassero al suo caso. Ed è stato il boom. Non per niente, sempre nel suo profilo, l’inventore si definisce “Patrocinatore impegnato nell’educazione di inventori”. Perche sa come si fa. La sua avventura è su GeekWire.

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