#gasperini2020: l’hashtag dell’Atalanta nella storia

Personaggi 04 Aprile 2017 ore 06:00
Come un uragano, l’Atalanta ha spazzato via ciò che resta del Genoa, con una prestazione che entra di diritto nella storia nerazzurra. Ricorderemo a lungo questo 5-0 di Marassi. Non dimenticheremo più quella strepitosa rovesciata di Conti (che evidentemente ha imparato molto alla scuola acrobatica di Pinilla, invece protagonista di una domenica nerissima), la prima tripletta in carriera di Gomez, il sesto gol stagionale di Caldara, gli applausi dei tifosi del Grifone a Gasperini che non finiranno mai di rimpiangere, la straordinaria prova di una squadra che non finisce più di meravigliare e di esaltare chi la ama.
Che, dall’alto dei suoi storici 58 punti, questa Atalanta meriti l’Europa, è assodato. Che non mollasse, ribattendo colpo su colpo, dopo il tremendo 7-1 patito a San Siro con l’Inter, non era altrettanto scontato perché altri club hanno pagato a caro prezzo, batoste di quelle dimensioni. Soltanto una grande squadra sarebbe stata capace di rialzare la testa; una grande squadra sostenuta da tifosi straordinari, capaci di presentarsi in mille a Zingonia, la sera stessa della sconfitta milanese, per rincuorare l’allenatore e i giocatori, per manifestare loro la gratitudine e la passione che sono per sempre.
E’ stato proprio quella sera, che la Dea ha capito come tutto sia possibile. Anche rialzarsi e ricominciare a vincere. Negli ultimi 180 minuti di campionato, l’Atalanta ha centrato due successi di fila, segnando otto gol senza subirne uno, scatenando Gomez, ma anche Caldara e Conti, ritrovando uno stratosferico Kessie. Nulla è impossibile, purché lo si voglia. Ecco perché #gasperini 2020 è l’hashtag di questa benedetta primavera. Appena incominciata e da vivere sino alla fine.