Gilardino all’Atalanta se i cinesi pagano una parte d’ingaggio 

05 Dicembre 2014 ore 08:15

Alberto Gilardino all’Atalanta non è né il titolo della letterina dei tifosi a Babbo Natale né una boutade né fantamercato.

È un’ipotesi di lavoro alla quale Marino e Sartori stanno lavorando alacremente da tempo perché sul mercato nulla è impossibile e bisogna provare sempre.

L’ex attaccante del Genoa, 32 anni, campione del mondo 2006 in Germania (558 partite ufficiali da professionista e 210 gol; 59 presenze e 19 gol in Nazionale; attualmente è fra i primi 15 calciatori per numero di reti segnate in Serie A ed è il secondo bomber azzurro dopo Alessandro Del Piero tra i giocatori in attività)  è sotto contratto con il Guangzhou Evergrande sino al 2016.

Gilardino guadagna circa 5 milioni di euro a stagione: una somma totalmente improponibile per i parametri nerazzurri. Ma c’è un ma. Anzi ce ne sono due. Vinto il campionato cinese sotto la la guida di Lippi (14 presenze e 5 gol), l’attaccante ha appreso con rammarico la notizia dell’addio del ct campione del mondo otto anni fa che del Guangzhou è diventato il direttore tecnico, cedendo la panchina a Fabio Cannavaro. Gilardino tornerebbe volentieri in Italia a gennaio. Se i cinesi si accolleranno una buona parte dell’ingaggio sino a giugno, l’operazione si potrà fare con la formula del prestito per ridiscutere tutto al termine della stagione,

L’Atalanta non è la sola ad interessarsi a Gilardino, ma è in prima fila. C’è anche il Toro. C’era il Napoli che però ha chiuso per Gabbiadini con Samp e Juve, comproprietaria del cartellino dell’ex atalantino.

Il mercato si fa ora per ora e minuto per minuto. L’assalto a Gilardino conferma come Percassi non intenda lasciare nulla d’intentato per guarire l’attacco dal mal di gol il reparto offensivo atalantino che è il peggiore dei primi cinque campionati d’Europa; la crisi di Denis (1 rete dall’inizio del torneo) è sempre più inquietante. Gilardino sarebbe la panacea ideale.

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